Il sonno e la sua importanza
Ci accorgiamo di quanto sia importante dormire bene (e di quanto sia difficile farlo) soltanto quando non ci riusciamo più. Il sonno, infatti, è un meccanismo naturale, tanto misterioso quanto delicato, facilmente soggetto a turbamenti da parte di fattori organici, psicologici o ambientali, e rappresenta per gli organismi viventi un momento fondamentale di pausa e rigenerazione, sia fisica che mentale.
Durante il sonno, infatti, i ritmi biologici rallentano, l'organismo recupera le energie spese durante la giornata e il cervello riduce al minimo la sua attività, occupandosi principalmente di rielaborare le esperienze fatte durante la veglia.
Quante ore bisogna dormire?
In media gli adulti hanno bisogno di 7-8 ore a notte, mentre i bambini possono dormire fino a 10-12 ore al giorno. Detto questo è anche vero che il fabbisogno di riposo e una caratteristica individuale. Il passaggio dalla veglia al sonno è regolato da una tempistica che cambia da individuo a individuo e anche nella stessa persona può variare a seconda dell'età e del momento della vita.
La prima regola per dormire bene è proprio individuare le proprie esigenze in merito e, successivamente, fare di tutto per rispettarle, perché le variazioni (risvegli anticipati o lunghe notti senza sonno) costituiscono un'alterazione dell'equilibrio naturale e possono portare, alla lunga, a soffrire di disturbi del sonno e di insonnia.
Ciò è ampiamente dimostrato se si pensa a quelle persone (lavoratori turnisti, gente dello spettacolo, giovani dalla vita 'sregolata') che conducono a lungo, per forza o per scelta, uno stile di vita che stravolge i ritmi naturali di sonno-veglia e si ritrovano sovente affetti da Insonnia e sonno poco ristoratore.
Seguire le regole di igiene del sonno è fondamentale per non ritrovarsi svegli, stanchi e affetti da sonnolenza già a prima mattina, rischiando così la vita al volante e sul lavoro e compromettendo il proprio umore e le proprie relazioni sociali.
Cosa avviene durante il sonno
Durante il sonno il corpo rallenta le sue funzioni fisiologiche. La temperatura si abbassa, il metabolismo rallenta, la pressione sanguigna si stabilizza e i tessuti si rigenerano. Delle buone ore di sonno consentono inoltre di dare nuova linfa alla memoria e a renderci più vigili e attenti. Se è vero che i sonnellini pomeridiani possono essere un valido supporto, è fondamentale dormire bene la notte. Il nostro organismo, infatti, è programmato per dormire proprio nelle ore notturne, motivo per cui quando facciamo tardi per svariate ragioni e crediamo di poter recuperare il sonno "perduto" magari nel fine settimana, ciò in realtà non avviene. Anzi, secondo alcune ricerche, dormire troppo nel weekend metterebbe persino in pericolo la salute.
I disturbi del sonno: quanto sono diffusi?
In Italia sono oltre 13 milioni le persone che soffrono di disturbi del sonno, un problema certamente non di poco conto, a differenza di quanto si è soliti pensare, che può causare stanchezza, sonnolenza, deficit di concentrazione e memoria nonché ansia e disturbi dell'umore.
Ma non è tutto. Quando non si dorme bene in modo cronico si possono scatenare altre patologie, di gran lunga peggiori. Tra queste, si annoverano il diabete, l'ipercolesterolemia e l'obesità. Inoltre l'insonnia è tra le cause di disturbi di natura cardiocircolatoria, come ictus e infarto.
Insonnia e depressione
L'insonnia e i disturbi del sonno comportano gravi conseguenze sia personali che sociali, che contribuiscono ad una riduzione della qualità della vita di chi ne soffre e comporta perdite consistenti anche a livello comunitario, misurabili in giorni di lavoro persi, minore produttività e maggiori costi assistenziali.
Basti pensare alla micidiale accoppiata insonnia-depressione: la persona depressa che non cura il suo disturbo del sonno ha una probabilità 40 volte superiore di riammalarsi; stessa cosa per chi soffre di ipertensione: i continui risvegli e riaddormentamenti che caratterizzano il riposo degli insonni comportano sbalzi pressori anomali, con maggiore rischio di ammalarsi di patologie cardiovascolari; la mancanza di sonno sortisce effetti negativi anche sul metabolismo, portando ad invecchiamento precoce dell'organismo.
Qualità del sonno
Secondo numerose ricerche scientifiche, oltre al numero di ore in cui si dorme, è importante anche la qualità del sonno. Dormire molte ore non è l'unico parametro utile per dire di aver 'dormito bene' perché se il sonno viene inframmezzato da frequenti risvegli inconsci (detti microrisvegli, di cui il paziente non è consapevole) il riposo notturno non sarà sufficientemente ristoratore.
Per tutti questi motivi è bene curare precocemente il proprio disturbo del sonno, rivolgendosi al proprio medico di medicina generale e, se la cosa persiste, anche ad uno specialista; è utile infatti dire che molti insonni non sono consapevoli del loro disagio, perché non ricordano l'andamento della nottata, e non riescono quindi a capire come mai sono stanchi ed irritabili pur pensando di aver fatto un lungo riposo notturno.




