Epiluminescenza: che cos'è e a cosa serve

epiluminescenza che cos e e a cosa serve

L'epiluminescenza è un'innovativa metodica diagnostica in vivo non invasiva per lo studio delle lesioni pigmentate melanocitarie (nevi) e non (tutte le altre neoformazioni localizzate sulla pelle).

A differenza della semplice osservazione ad occhio nudo o con una lente d'ingrandimento che consente solo di apprezzare l'aspetto esterno di una lesione cutanea (la sua morfologia, il colore e il tipo di bordo) l'epiluminescenza consente l'osservazione delle strutture interne che caratterizzano la lesione.

Come funziona l'epiluminescenza

Se volessimo paragonare l'epiluminescenza ad un'altra metodica strumentale diagnostica potremmo paragonarla all'ecografia, sebbene i principi fisici siano decisamente differenti. Mentre l'ecografia, utilizza gli ultrasuoni con specifiche frequenze per osservare gli organi interni (es. fegato, milza...), l'epiluminescenza utilizza i raggi incidenti di una sorgente luminosa collegata ad un microscopio o ad una telecamera per illuminare e visualizzare le strutture interne di una neoformazione cutanea, localizzate sotto la superficie epidermica fino al confine tra lo strato superficiale della cute (l'epidermide) e il derma. In particolare l'osservazione di tali strutture è possibile solo dopo aver applicato un mezzo di contrasto (un liquido) per annullare lo spazio virtuale tra la superficie cutanea e quella della lente della telecamera dotata della sorgente luminosa, che deve essere appoggiata sulla neoformazione da osservazione. Tale accorgimento è fondamentale per eliminare i raggi riflessi, che come è noto ci consentono di osservare e vedere il mondo che ci circonda.

Per chi volesse provare la differenza tra una visione in "superficie", come siamo abituati quotidianamente e una in "profondità" consiglio un semplice gioco. Dotatevi di una semplice maschera per le immersioni in mare. Dapprima, dopo aver indossato la maschera rimanete in piedi in riva al mare. Così facendo per quanto vi sforziate riuscirete solo ad apprezzarne solo la superficie. Ora, appoggiate la superficie della maschera sulla superficie del mare e finalmente potrete apprezzare la bellezza che si cela al di sotto. Mentre nel primo caso i raggi incidenti del sole venivamo riflessi dalla superficie nel secondo caso riescono a diffondere al di sotto, facendoci apprezzare un mondo completamente differente.

Allo stesso modo, il dermatologo che utilizza questa metodica d'indagine riesce ad osservare elementi e strutture non altrimenti visibili ad occhio nudo e solo una formazione adeguata e un training formativo specifico consentono allo specialista l'identificazione dei pattern strutturali tipici delle diverse neoformazioni cutanee che e l'impiego di specifici algoritmi diagnostici è fondamentale per la diagnosi precoce del melanoma ma anche degli atri tumori della pelle quale il basalioma, lo spinalioma, ecc.

Tale tecnica diagnostica, è stata utilizzata per la prima volta nel 1949 dal dermatologo Leon Goldman, ma già nel Seicento veniva sfruttato un principio simile per lo studio delle parassitosi cutanee. I continui studi di microscopia ad epiluminescenza hanno consentito di redigere una semeiotica dermatoscopica sempre più completa per lo studio di tutte le neoformazioni cutanee.

Come viene eseguita l'epiluminescenza?

La microscopia ad epiluminiscenza può essere eseguita sia con un microscopio per l'osservazione diretta, oppure utilizzando una telecamera, dotata di ingrandimenti variabili (da 10x fino a 70x ma anche oltre 200x e 500x), collegata ad un PC per l'osservazione a monitor della lesione cutanea. In quest'ultimo caso, software dedicati consento anche lo storaggio dei nevi per eseguire lo screening dei nevi o delle altre neoformazioni, oppure la mappatura dei nevi e il loro follow-up, per i quali il dermatologo ritiene opportuno seguirne l'evoluzione nel tempo.

L'epiluminescenza si è rilevata una metodica importante per ridurre il numero di asportazione chirurgiche inutili, data la sua elevata accuratezza diagnostica (possibilità di fare diagnosi) per il melanoma in fase iniziale, le neoformazioni pigmentate sospette o l'identificazione di tumori cutanei quali: basalioma, spinalioma, ecc. 

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Il melanoma è un tumore maligno della pelle che origina dai melanociti, cellule che producono le melanine.
02/01/2018
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