Esame dell'udito

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Che cos'è

L'esame dell'udito permette di verificare e valutare l'entità di un danno all'udito, di individuarne le cause e di indirizzare lo specialista verso la terapia più adatta.

In caso di paziente consenziente e che collabora, l'esame si esegue mediante esame audiometrico. Se l'esame deve essere eseguito su pazienti non collaboranti, quali bambini o soggetti non vigili, si utilizzano l'impedenzometria e i potenziali evocati acustici.

Esame audiometrico

L'audiometria permette di differenziare tra le sordità di trasmissione dovute a malattie dell'Orecchio esterno, dell'orecchio medio, dell'orecchio interno (coclea e labirinto) o del Nervo acustico.

L'esame viene eseguito in cabina audiometrica insonorizzata. Al paziente vengono fatti ascoltare particolari suoni (audiometria tonale) per valutare l'udito dal punto di vista quantitativo e, successivamente, parole o frasi (audiometria vocale) per valutare il grado di comprensione delle della voce umana e studiare la funzione uditiva anche dal punto di vista qualitativo.

Esame impedenzometrico

L'impedenzometria è un esame per lo studio dell’orecchio medio che studia la funzionalità della membrana timpanica, della catena degli ossicini e della tuba di Eustachio.

Comprende la timpanometria – che valuta il corretto funzionamento del sistema timpano-ossiculare al passaggio di una onda pressoria aerea – e la reflessometria stapediale – che studia la funzionalità del muscolo stapedio a seguito dell’esposizione a suoni di intensità molto superiore alla soglia uditiva. È un test obiettivo che non richiede la collaborazione del paziente e può essere effettuato dai 12 mesi di età in poi.

Potenziali evocati acustici

L'esame dei potenziali evocati acustici fornisce importanti informazioni per la localizzazione di una Perdita uditiva neurosensoriale che potrebbe dipendere da malattie del labirinto, del nervo acustico o dei centri nervosi.

Al paziente viene richiesto di rimanere fermo in condizioni di rilassamento per alcuni minuti, al buio o nella penombra. Gli vengono quindi applicati degli elettrodi al lobo dell'orecchio e alla fronte; quindi si inviano, attraverso le cuffie, particolari suoni. Un computer registra le risposte elettriche che i suoni producono attraversando l'orecchio interno e percorrendo il nervo acustico per raggiungere i centri uditivi del cervello.

L'esame non è doloroso né pericoloso. Nel caso di bambini molto piccoli potrebbe essere necessario eseguire l'esame con l'anestesia.

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TAG: Audiologia e foniatria | Otorinolaringoiatria
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