Washington, 9 apr. (AdnKronos Salute/Washington Post) - La Casa Bianca ha lanciato da mesi un'iniziativa tesa a mettere in dubbio le responsabilità degli idrocarburi per i cambiamenti climatici, ma diverse agenzie scientifiche federali si stanno rifiutando di parteciparci. Non solo. Nei giorni scorso quattro alti ufficiali delle Forze armate Usa hanno testimoniato al Congresso affermando di continuare a considerare i cambiamenti un'importante minaccia alla sicurezza.
Nella sua audizione alla Commissione Difesa del Senato, il capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, generale David Goldfe, ha citato la guerra in Siria come esempio di come il clima sia un elemento destabilizzante a livello politico e di sicurezza. "Molti forse non ricordano che cosa abbia causato il conflitto in Siria, è iniziato per 10 anni di siccità", ha detto. Anche il generale Curtis Scaparrotti, che è stato anche comandante supremo delle forze Nato, ha detto di credere che i cambiamenti climatici siano una minaccia alla sicurezza e "fattori determinati di potenziali conflitti".
Oltre alle agenzie che hanno informato National Security Council dell'intenzione di non partecipare all'iniziativa, ve ne sono alcune come la Nasa e la National Oceanic and Atmospheric Administration che hanno detto di non essere state contattate.