25/08/2016

Cosa fare in caso di terremoto?

cosa fare in caso di terremoto
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere
Il terremoto che ha colpito l’Italia centrale ha acceso i riflettori sull’importanza della prevenzione.
Non solo quella che riguarda la salvaguardia del patrimonio edilizio ma anche quella che deve mirare alla tutela delle persone in caso di eventi sismici, soprattutto se si vive in una zona ad alto rischio.

In funzione di ciò, ecco quale dovrebbe essere il contenuto di un kit di sopravvivenza, magari da racchiudere all’interno di uno zaino capiente e preparato affinché possa essere sufficiente per almeno tre giorni:
  • un fornello da campo;
  • del denaro in contante, perché il bancomat potrebbe non funzionare a causa dell’eventuale interruzione dell’energia elettrica);
  • scarpe spesse, resistenti e comode;
  • abbigliamento comodo e consono alla stagione;
  • coperte termiche;
  • radio, meglio se a carica manuale;
  • batterie di riserva e/o ad energia solare;
  • kit di pronto soccorso, con farmaci generali e personali, in relazione alle patologie di cui si soffre;
  • apriscatole;
  • acqua in quantità sufficiente al fabbisogno familiare;
  • cibo in scatola, l’unico a lunga conservazione;
  • provviste per i bambini piccoli;
  • torcia elettrica o a carica manuale;
  • chiave inglese, utile per stringere i tubi del gas o dell’acqua;
  • elenco degli indirizzi e dei numeri telefonici utili (ospedali, medici…);
  • candele e fiammiferi;
  • fischietto, bussola, mascherina contro la polvere;
  • un secondo mazzo di chiavi di casa e della macchina;
  • caschetto, come quello che si usa nei cantieri;
 

I consigli della Croce Rossa Italiana

Poche ore dopo il terremoto di ieri, la Croce Rossa Italiana, sul proprio profilo Twitter, ha pubblicato un’immagine con cui ha spiegato cosa fare in caso di sisma.
Se ci si trova in luogo chiuso, bisogna:
  • cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave che può proteggere da eventuali crolli;
  • ripararsi sotto un tavolo. È pericoloso stare vicino a mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero cadere;
  • non precipitarsi verso le scale o l’ascensore, talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio. L’ascensore può bloccarsi.
Se ci si trova in un luogo aperto, occorre:
  • allontanarsi da costruzioni e linee elettriche;
  • stare lontani da impianti industriali;
  • stare lontano dai margini dei laghi e delle spiagge marine perché si possono verificare onde di tsunami;
  • raggiungere le aree di attesa individuale dal piano di emergenza comunale;
  • evitare di usare il telefono e l’automobile. È necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi;
  • in auto non sostare in prossimità di ponti, terreni franosi o spiagge.
 
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Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere