Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

Cosa fare e cosa evitare per la diarrea del viaggiatore

cosa fare e cosa evitare per la diarrea del viaggiatore
Redazione Paginemediche
Scritto da:
Redazione Paginemediche

La vendetta di Montezuma... Non è il titolo di un film, ma una maniera elegante per indicare la 'diarrea del viaggiatore', una malattia molto comune tra i turisti internazionali, soprattutto fra quelli che si recano nei paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina.

È una malattia che colpisce l'apparato gastrointestinale e si manifesta con 2-3 episodi diarroici al giorno, scariche di feci liquide o non formate, con un forte odore. La Diarrea del viaggiatore può essere provocata da diversi batteri o virus, di cui il più comune è l'Escherichia Coli. Non è una malattia pericolosa, soltanto molto fastidiosa, che solitamente si risolve in qualche giorno o una settimana la massimo. In alcuni casi può cronicizzare e prolungarsi fino ad un mese. I sintomi più tipici della diarrea del viaggiatore sono appunto le scariche diarroiche, associate talvolta a nausea, vomito, febbre, dolori addominali, Meteorismo.

Le complicanze

La maggiore complicanza causata dalla diarrea del viaggiatore è la disidratazione: è molto importante correre subito ai ripari per evitare problemi sistemici più gravi. I sintomi della disidratazione si riconoscono in diuresi ridotta, con colore delle urine più scuro e sete molto intensa; se la disidratazione è più grave possono associarsi, a questi primi sintomi, anche labbra secche, accelerazione della frequenza cardiaca, agitazione, fino alla mancata lacrimazione, nei casi più gravi, con occhi infossati e desquamazione della pelle. Per reidratare l'organismo è necessario somministrare abbondanti liquidi mescolati a zucchero e sale. Nei casi più gravi, è bene recarsi alla clinica meglio attrezzata.

Prevenzione della diarrea del viaggiatore

Per la diarrea del viaggiatore non è disponibile un vaccino, ma è consigliata l'assunzione di fermenti lattici prima, durante e dopo il viaggio, soprattutto negli spostamenti, in modo che la flora batterica possa essere riequilibrata. Inoltre, è fortemente raccomandata una perfetta igiene alimentare e personale:

  • evitare di mangiare pesce, frutti di mare e carne cruda o poco cotta;
  • evitare di mangiare verdure crude o frutta non sbucciata;
  • bere soltanto bibite imbottigliate e senza aggiunta di ghiaccio;
  • consumare le pietanze appena cotte e non riscaldate;
  • assicurarsi che il latte da consumare sia sempre pastorizzato;
  • evitare cibi di dubbia provenienza o acquistati da venditori ambulanti;
  • lavare accuratamente le mani prima di ogni pasto.

Solitamente, non c'è bisogno di attuare alcuna terapia nei casi di diarrea del viaggiatore, poiché la malattia ha un decorso assolutamente benigno. È anche vero però che l'assunzione di antimicrobici riduce la durata della malattia e la gravità della sintomatologia. Si consiglia soprattutto di ricorrere al medico in caso di una forma grave nei bambini oppure quando si riscontra muco o sangue nelle feci, quando la febbre dura più di 2 giorni oppure quando, oltre alla diarrea, c'è Vomito costante. 

Leggi anche:
L'esame macroscopico e l'esame microscopico delle feci rilevano, attraverso l'analisi di un campione, patologie dell'apparato intestinale.
15/06/2017
25/07/2012
TAG: Gastroenterologia | Salute in viaggio
Redazione Paginemediche
Scritto da:
Redazione Paginemediche