08/03/2016

Dalla Sardegna test prenatale per individuare le malattie genetiche

dalla sardegna test prenatale per individuare le malattie genetiche
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere
Un test prenatale, non invasivo, che può individuare fino a cento malattie genetiche. È questo il risultato - come si apprende da Resto al Sud - a cui può giungere la Yenetics, la startup formata da un team internazionale che ha vinto la terza edizione del 'Contamination Lab di Cagliari'.

Uno dei due fondatori della startup, la 30enne Chiara Saba - laureata in finanza alla Bocconi di Milano con esperienze lavorative in Inghilterra e Cina - al blogger Fabio Muro ha spiegato che "rispetto agli altri test la loro valutazione coinvolge anche il padre del bambino". L'altro fondatore, invece, è un fisico indiano e si chiama Amit Kumar, classe 1982, laureato in Scienze Fisiche, master in Fisica e un dottorato in Biofisica.
 

A caccia di finanziatori

Dopo la vittoria al Clab di Cagliari, adesso per Yenetics  l'obiettivo è scovare un investitore per realizzare la prototipazione del test. "Stiamo ricevendo parecchie proposte – ha detto Chiara Saba – cosa che ci permette di essere selettivi e scegliere chi possa fare di più al caso nostro. Certamente la scelta ricadrà su qualcuno che ha già esperienza nel settore biotec che e possa quindi accedere a un network consolidato".
Su YouTube c'è un video in cui la Yenetics quanto segue:
"Oggi l'età in cui le donne hanno figli è sempre più elevata. Ma c'è un prezzo: un rischio maggiore per il bambino e la madre. Ci sono già test prenatali ma sono lenti, inaffidabili e molto stressanti. Yenetics ha la soluzione: il primo test neonatale, non invasivo, per le 100 malattie genetiche più diffuse al mondo. È il primo che testa anche il padre, riducendo drasticamente il rischio. Il team Yenetics ha già raggiunto importanti traguardi, tra cui la partnership con CRS4 e l'Institute of Human Genetics di Monaco. Per produrre il nostro primo prototipo funzionante ci occorrono 350mila euro. Con questi fondi aiuteremo le donne ad avere gravidanze più sicure e meno stressanti e forniremo una solida opportunità di sviluppo in un settore biomedicale che cresce il 20% all'anno. Aiutaci a portare questa soluzione alle future mamme di tutto il mondo, scrivendo a chiara.saba@yenetics.com o visitando il sito www.yenetics.com".
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I fattori che mettono a rischio una gravidanza si distinguono in primari, esistenti prima ancora della fecondazione, e secondari.

Infine, a proposito di quest'idea, sul sito dell'Osservatorio Malattie Rare, si evidenzia che "recenti studi hanno riscontrato che, con il continuo calo demografico (solo nel 2014 vi è stato un calo di 12.000 nascite rispetto al 2013 DATI ISTAT) e la predisposizione di molte donne a sposarsi e avere figli in età avanzata, vi sia un’aumento dell’incidenza di alcune patologie genetiche. Al momento esistono alcune tipologie di test prenatali sul mercato: quelle invasive come l’amniocentesi, tendono ad essere più rischiose per il nascituro e stressanti per la madre e altre non invasive che sono statisticamente meno precise nel rintracciare le malattie (con tassi del 60-90%). Il dispositivo della Yenetics sarà il primo a proporre di testare anche il padre, così da ridurre drasticamente stress e complicazioni della gravidanza e migliorare il tasso di attendibilità del test".


Per approfondire guarda anche “Genetica e pediatria“
TAG: Malattie genetiche | Gravidanza | Genetica medica | Esami | Salute femminile | Biochimica clinica | Patologia clinica
Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere