11/11/2015

Dormire poco e sentirsi bene? Merito di un gene

dormire poco e sentirsi bene merito di un gene
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Si chiamano short sleepers e sono i brevi dormitori, cioè quelle persone che riescono a stare bene anche dopo aver dormito poche ore per notte. A intervistarli e a domandarsi quali siano le ripercussioni sulla salute di sole quattro ore di sonno notturno è stata la Bbc.

Abby Ross, psicologa, ha spiegato al canale britannico di aver sempre dormito pochissimo: non più di 240 minuti per notte e di godere di ottima salute. Per lei le prime ore del mattino, intorno alle 5, sono le migliori della giornata: “È tutto così tranquillo e silenzioso. Si possono fare acquisti online, leggere, andare a correre prima di chiunque altro e parlare con persone che hanno altri fusi orari", spiega.
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Secondo il Dr. Hadine Joffe, Professore Associato di Psichiatria alla Harvard Medical School, pochi semplici cambiamenti delle abitudini quotidiane aiutano il sonno e favoriscono il giusto riposo.
C'è da crederle. Ma il dubbio resta. In un mondo nel quale veniamo continuamente sollecitati a dormire le canoniche otto ore per notte come è possibile mantenere un benessere psicofisico con una durata di sonno così limitata? 
 

Che cosa comporta una carenza di sonno

Ying-Hui Fu, direttore di un laboratorio del sonno presso l’università della California ribadisce che privarsi anche solo di due ore di sonno può compromettere seriamente la salute mentale e fisica. Una carenza di sonno comporta problemi cognitivi, aumento di peso, incremento del rischio di ictus e malattie metaboliche nonché un maggiore rischio di depressione e indebolimento del sistema immunitario. Tuttavia esistono alcune persone che possono star bene anche dormendo molto poco. Sono quelle che hanno una variante del gene  DEC2. 

La studiosa ha avuto in cura alcune persone che avevano l'abitudine di dormire poco e dichiaravano di sentirsi bene: tutte avevano alcune mutazioni genetiche che potevano essere collegate a questo fenomeno. 

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