Milano, 7 lug. (Adnkronos Salute) - Glicemia, urine, metabolismo, Psa, testosterone: sono i 5 controlli consigliati dagli urologi per un 'tagliando' della salute maschile in vista dell'estate. "Se è buona prassi far controllare l'auto prima di mettersi in viaggio, allora è bene fare la stessa cosa con il proprio corpo", raccomanda a tutti gli uomini over 18 Rocco Damiano, urologo dell'università Magna Graecia di Catanzaro e responsabile Comunicazione della Società italiana di urologia (Siu), in occasione del 36esimo Congresso della European Association of Urology (Eau), in programma dall'8 al 12 luglio in modalità digitale.
"Sono circa 10 milioni coloro che in Italia sono rischio di problemi urologici", calcolano gli esperti. "E anche se ci apprestiamo a vivere un'altra estate con la preoccupazione di Covid-19, sarebbe un grave errore - avvertono - dimenticare la parola chiave per la propria salute: prevenzione". Giocare d'anticipo "è fondamentale se vogliamo tenere lontane problematiche come l'iperplasia prostatica benigna, di cui soffre l'8% degli under 40, ma con tassi che schizzano a oltre il 50% per gli over 60. Oppure le prostatiti, che riguardano il 30-50% della popolazione sessualmente attiva prima dei 50 anni, e la calcolosi urinaria che colpisce il 10% degli uomini, soprattutto tra i 30 e i 50 anni", con numeri in crescita "al ritmo di circa 100mila nuovi casi l'anno. Cosi come la disfunzione erettile, che rovina la vita di coppia di 3,5 milioni di italiani. Senza contare il tumore della prostata, che fa registrare quasi 35mila nuove diagnosi l'anno, ma che se diagnosticato presto diventa curabile e si può guarire".
"Non dobbiamo mai dimenticare che, se noi possiamo andare in vacanza, le malattie non ci vanno mai. Anzi, non aspettano altro che una buona occasione per aggredirci - sottolinea Damiano - Ecco perché il miglior primo passo è anzitutto un consulto con il proprio medico di fiducia: sapere a quali esami è bene sottoporsi, o quali farmaci portare con sé, permette di programmare per tempo una vacanza senza sorprese".
Gli esperti caldeggiano "un check-up prima della partenza, che dovrebbe prevedere per tutti - indica Damiano - i classici esami di laboratorio per monitorare la funzionalità del midollo osseo, del fegato, dei reni e del metabolismo in generale. Particolare importanza riveste inoltre l'esame delle urine con l'urinocoltura, per evidenziare un'eventuale infezione delle vie urinarie che bisognerebbe trattare fin da subito. Attenzione alla presenza di sangue nelle urine: anche un singolo episodio richiede sempre una visita urologica, perché può rappresentare un sintomo precoce di problemi più gravi all'apparato urogenitale, per esempio un tumore delle vie urinarie".
Ma quando la visita urologica è da considerarsi davvero essenziale? "E' vivamente consigliata per l'uomo, in particolare se sopra i 50 anni, soprattutto se ha familiarità per patologie più importanti come il tumore della prostata o del seno - afferma Walter Artibani, segretario generale della Siu - E contestualmente è indicato effettuare il dosaggio del Psa, sempre che non lo si sia già fatto in precedenza durante l'anno. Un controllo urologico risulta prioritario se sono presenti bruciore o frequenza minzionale, che potrebbero nascondere un'infiammazione della vescica o della prostata".
Gli specialisti indirizzano poi consigli ad hoc per a soffre di calcolosi renale (il 10% degli uomini, ma anche il 5% delle donne): "E' bene controllare il peso corporeo - ricorda Artibani - e, soprattutto in estate, aumentare l'introito di liquidi. E' consigliabile bere continuativamente almeno 1,5-2 litri di acqua preferibilmente oligominerale, a basso contenuto di sodio, e diuretica, così da facilitare la funzionalità renale, eliminando scorie e liquidi in eccesso. Facile sapere se si è bevuto poco: basta vedere il colore più scuro delle urine; se si diluiscono bevendo, si riduce il rischio di formazione di calcoli. Utile anche seguire una corretta alimentazione, limitando l'assunzione di grassi animali, sale, spezie e proteine, preferendo il consumo di frutta e verdura".
"Inoltre in vacanza si tende a lasciarsi andare, anche con pasti più abbondanti e conditi del solito. Ecco perché - aggiunge Damiano - diventa molto importante monitorare la pressione arteriosa e la glicemia, per ridurre il rischio di prostatiti e cistiti, e tenere a bada l'ipertensione e il diabete, tra le maggiori cause di insufficienza renale e di disfunzioni sessuale. Se pensiamo che un problema come la disfunzione erettile è in grado di compromettere la vita di coppia di 3 milioni e mezzo di italiani (pari al 13% della popolazione, l'equivalente di un maschio su 8) in età compresa tra 45 ai 50 anni, ci rendiamo conto di quanto conti tenere il più possibile lontano ogni rischio".
"Dall'altro lato - prosegue l'esperto - per evitare brutte sorprese sotto le lenzuola è utile anche controllare il testosterone. Bassi livelli del principale ormone maschile nel sangue sono collegati a numerose patologie tra cui il calo del desiderio sessuale, che è spesso campanello di allarme di malattie correlate alla sindrome metabolica come il diabete, le patologie cardiovascolari, l'obesità e la dislipidemia".
Infine le patologie sessualmente trasmesse. "Sempre più spesso dimenticate, possono essere causa di sintomi acuti, di infezioni croniche e di gravi complicanze come l'infertilità - ammonisce Artibani - Per questo, oltre a raccomandare l'uso del preservativo come strumento più efficace nel prevenire la trasmissione di questi problemi, è sempre molto importante rivolgersi all'urologo prima possibile, nel caso in cui si dovessero notare alterazioni dei genitali".