Roma, 11 giu. (AdnKronos Salute) - Il governo britannico annuncia l'intenzione di sviluppare una struttura dedicata alla scoperta di farmaci completamente automatizzata, per accelerare la produzione di nuove molecole e "trasformare" così l'industria farmaceutica. Il ministro all'Economia del Regno Unito Greg Clark ha detto che il progetto, portato avanti da un istituto di ricerca finanziato dal governo, il Rosalind Franklin Institute di Harwell, nell'Oxfordshire, porterà alla messa a punto di nuovi farmaci senza la necessità dell'intervento delle mani dell'uomo, con una velocità fino a 10 volte superiore a quella attuale e con un costo sensibilmente inferiore, riporta 'PharmaTimes'.
"Questo non sarà un laboratorio di chimica tradizionale", ha sottolineato il ricercatore capo, Adam Nelson dell'Università di Leeds. "Avrà un design unico e una robotica di cablaggio con intelligenza artificiale per automatizzare il processo di scoperta dei medicinali. Sarà in grado di esaminare centinaia o migliaia di molecole candidate alla volta. Puntiamo ad aumentare la produttività di 5 o 10 volte. Ma la velocità non è sufficiente. Vogliamo anche arrivare a una qualità superiore, per massimizzare le possibilità di successo nelle fasi successive della sperimentazione. Ciò consentirà di rimanere competitivi a livello globale nel portare nuovi farmaci sul mercato". Il progetto sarà sviluppato attraverso una collaborazione tra aziende, Pmi, università e Medicines Discovery Catapult.
Nella nuova struttura convertiranno "ricercatori universitari ed esperti del settore in un'unica struttura, per intraprendere una ricerca avventurosa ad alto rischio, che trasformerà il modo in cui sviluppiamo nuovi farmaci", ha affermato Ian Walmsey, ricercatore presso l'Università di Oxford e presidente di Rfi.
L'istituto investirà 6 milioni di sterline nei suoi primi progetti, che comprendono anche lo sviluppo della migliore videocamera al mondo, ultraveloce, per l'imaging di tessuti, con una sensibilità e una risoluzione maggiore rispetto a qualsiasi altro strumento attualmente disponibile. "La fotocamera avrà un valore inestimabile nello sviluppo di nuove tecniche che utilizzano il suono e la luce sia per rilevare che per curare le malattie, comprese alcune delle forme più letali di cancro come i tumori pancreatici e cerebrali, con effetti collaterali minimi per i pazienti", assicura Walmsey