Roma, 16 dic. (AdnKronos Salute) - In crescita le ricerche online su vitamine, mucolitici e antidepressivi, anche se i farmaci generici più cercati sono quelli urologici, seguiti dagli antibiotici. E' quanto emerge dalla ricerca condotta da ByTek, del gruppo Datrix, che ha analizzato oltre 4.000 keyword relative all'argomento 'farmaci generici', tra settembre 2015 e giugno 2019. Dall'analisi delle ricerche degli utenti sui farmaci generici in Italia emerge inoltre come i medicinali a brevetto scaduto più cercati su Internet siano l'antibiotico Augmentin* (88 mila ricerche medie mensili, +30% nell'ultimo anno), il corticosteroide Bentelan* (61 mila ricerche medie mensili, +19% nell'ultimo anno), e l'antifiammatorio Oki* (50 mila ricerche medie mensili, +9,7% nell'ultimo anno).
Dal 2015 al 2019 il trend relativo ai farmaci generici è in crescita: si passa infatti dalle 12.000 ricerche mensili di settembre 2015 alle 23.500 di luglio 2019, con una stagionalità che fissa il minimo di ricerche in estate. Se il numero di ricerche generiche è rimasto invariato, i volumi di quelle con il nome del farmaco o del principio attivo sono aumentati, "cosa che indica una maggiore conoscenza degli utenti".
A totalizzare il maggiore trend di crescita, spiegano gli autori dell'indagine, sono vitamine e minerali (acido folico), mucolitici, antidepressivi. Mentre la percentuale dei farmaci con maggior numero di ricerche vede al top gli urologici (36,4%), seguiti da antibiotici (18,1%), Fans (8,5%) e betabloccanti (5%).
Nella seconda parte dell'analisi, sono state prese in considerazione le ricerche degli utenti in cui non si fa esplicito riferimento ai generici, ma a un principio attivo o un farmaco a brevetto scaduto. Ebbene, sono 2,7 milioni le ricerche mensili in Italia relative a parole chiave riguardanti farmaci o principi attivi a brevetto scaduto, una tendenza in crescita del 19% solo nell'ultimo anno e una stagionalità che registra un minimo di ricerche in agosto e un massimo a febbraio.
A totalizzare il maggior numero di ricerche sono antibiotici (21,2%), antinfiammatori (12,3%), ipertensivi (6,9%), psicoanalettici (5%). Registrano un trend in crescita i farmaci per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), gli antistaminici per uso sistemico e i farmaci anti-Parkinson, in particolare il Sinemet* (per il quale è scattato nei mesi scorsi un allarme carenza, ndr).
"Si registra un continuo incremento del numero di ricerche online sui farmaci, sia con esplicito riferimento ai generici sia con il nome del prodotto o del principio attivo a brevetto scaduto - spiegano gli autori dell'indagine - Si registra anche una crescente attenzione per le opinioni online sui generici e il confronto con i farmaci di marca".