13/07/2018

Genitori elicottero: il fenomeno genitoriale dell’iperapprensione

genitori elicottero il fenomeno genitoriale dell iperapprensione
Redazione Paginemediche
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Tendenza all’iperprotezione e al controllo sono le due caratteristiche fondamentali che descrivono i cosiddetti “genitori elicottero”, termine mutuato dal mondo anglosassone per indicare quei genitori estremamente apprensivi nei riguardi dei loro figli al punto di comprometterne seriamente la loro capacità di sostenere ed affrontare i problemi e le situazioni stressanti.

Chi sono i genitori elicottero?

I genitori elicottero sono quel tipo di genitore che fa della preoccupazione il metro di misurazione e giudizio dei possibili pericoli (reali o solo paventati) ai quali i propri figli possono incautamente incorrere. Questa paura, unita al connaturato istinto di protezione e amore, innesca un meccanismo perverso nel quale il bambino disimpara il concetto di pericolo o di ostacolo dal momento che il genitore elicottero è intervenuto in maniera preventiva risolvendo il problema prima ancora che si manifesti.

È la rivista Developmental Psychology che fornisce una definizione completa di questo recente fenomeno relazionale, frutto di uno studio empirico della durata di 8 anni. Secondo la rivista, infatti, gli Helicopter parents rappresentano quel gruppo di genitori talmente vicini e presenti in ogni momento della vita dei propri figli da mettere a rischio le capacità dei bambini di gestire le emozioni, con effetti negativi e depressivi anche sulle loro prestazioni scolastiche. È come se questi genitori volassero continuamente sopra i loro figli aiutandoli a risolvere problemi prima ancora che si presentino e prendendo tutte le decisioni al posto loro.

Ed è proprio la loro continua presenza nella vita e nelle scelte dei figli, sui quali proiettano le loro smisurate ambizioni, ad innescare nei bambini la formazione di una personalità insicura e poco stabile, oltre che dispotica; questi bambini/adolescenti considereranno, infatti, tutto come dovuto.

Genitori elicottero: lo studio del fenomeno

Lo studio ha coinvolto 422 bambini in una serie di esperimenti quando avevano due, cinque e otto anni di età. Gli esperimenti sono serviti per valutare fino a che punto il genitore fosse protettivo e tenesse sotto controllo il figlio e fino a che punto un genitore si possa considerare eccessivo:

"Lo studio mostra una connessione tra ciò che chiamano "genitori elicottero" e problemi di crescita nei bambini, ma non si può affermare che i genitori ne siano la causa", afferma Janet Goodal, autrice ed esperta di relazioni genitoriali. "I genitori non devono quindi sentirsi colpevoli o giudicati. Ciò che è veramente importante è che si interessino di ciò che i loro figli stanno facendo e stanno imparando".

Resta comunque innegabile che l’eccessiva preoccupazione trasforma il normale rapporto tra genitori/figli in un rapporto tossico, dove a decadere sono proprio i concetti di fiducia, indipendenza e autosufficienza che dovrebbero essere la base fondante per la costruzione di un’età adulta sana e realizzata senza troppe intromissioni e invadenze.

Genitori elicottero, la soluzione è il rispetto all’indipendenza

Per risolvere questo fenomeno e scongiurare il rischio di bambini non resilienti, bisognerebbe intervenire in maniera preventiva sui genitori, educandoli ad un approccio premuroso ma mai apprensivo o ansiogeno. Si dovrebbe stimolare il loro senso di responsabilità mettendoli nella libertà di potersi interfacciare con i propri errori e con le proprie paure, attivando, così una vera e propria personalità e una corazza in grado di rafforzarsi in base alle esperienze (positive o negative) che la quotidianità offre.

Bisogna essere consapevoli che giunti ad un certo punto si dovrebbe tagliare il cordone ombelicale e lasciare i figli liberi di poter sbagliare.

In questo modo il figlio potrà, in maniera autonoma, sviluppare la propria sicurezza relazionale e sociale a partire da un assunto fondamentale: quello della fiducia genitoriale.

Per approfondire guarda anche: “Depressione”

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