Depressione, sintomi e cura

depressione sintomi e cura
Redazione Paginemediche
Scritto da:
Redazione Paginemediche

Che cos'è la Depressione?

La depressione è un disturbo dell'umore ed è caratterizzata da un abbassamento del tono dell'umore, da un senso di dolorosa tristezza e da difficoltà del pensiero e della reattività psicofisica. La depressione è una vera e propria malattia della psiche che si manifesta con uno stato di sofferenza emotiva, sensi di colpa e scarsa stima di sé. Chi è affetto da depressione ha una ridotta quantità di energia psichica a disposizione e proprio per questo non riesce da solo a superare questa condizione di sofferenza psichica. 

Uno dei pregiudizi più diffusi è che si possa vincere la depressione grazie alla forza di volontà. Questo non solo è falso, ma è una credenza che arreca ancora più danno al paziente, dal momento che la sua condizione patologica lo mette proprio in uno stato di assenza di energia.

La depressione si distingue dalle fluttuazioni dell'umore a cui tutti possono andare in contro in risposta ad eventi spiacevoli (si può parlare in alcuni casi di Depressione Reattiva); la depressione si distingue da questi stati emotivi momentanei perché è uno stato di tristezza e desolazione che si protrae a lungo nel tempo. Questo rende la depressione una malattia invalidante, dal momento che il paziente che ne è affetto non è in grado di svolgere i propri compiti quotidiani e ha difficoltà a intrattenere relazioni con amici e familiari.

Quanto è diffusa la depressione?

Gli stati depressivi sono fra le malattie più comuni al mondo. Secondo alcune stime il 20-30% degli adulti va incontro ad almeno un episodio di Depressione nel corso della loro vita.

Secondo i dati rilasciati dal'Oms a Febbraio 2017, sono oltre 300 milioni le persone al mondo che soffrono di depressione e di questi la maggior parte sono donne. Si tratta della principale causa di disabilità nel mondo che, nei casi più gravi, può portare al suicidio. Ogni anno sono circa 800,000 le persone che si tolgono la vita e il suicidio è la maggiore causa di morte nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni.

Nonostante esistano trattamenti efficaci per curare la depressione meno della metà delle persone affette da depressione riceve una terapia adeguata (in moltissimi paesi la percentuale è del 10%). Mancanza di risorse, mancanza di personale competente, ma anche lo stigma associato a chi soffre di disturbi mentali, impediscono l'accesso alle cure. Un altro problema è che spesso la depressione non viene diagnosticata correttamente.

Depressione: i sintomi

L'aspetto fondamentale di questa sindrome è un sentimento di tristezza, melanconia, desolazione; un senso di vuoto interiore e di impotenza. La visione del mondo e della vita assume toni negativi e pessimistici e il tono dell'umore scivola verso l'indifferenza, l'apatia, l'abulia.

I sintomi che definiscono la depressione sono:

  • umore depresso;
  • perdita dell'appetito con conseguente perdita di peso, oppure aumento del desiderio di mangiare, soprattutto cibi dolci;
  • disturbi del sonno: insonnia (difficoltà ad addormentarsi, ripetuti risvegli notturni o risveglio precoce al mattino) o ipersonnia (intenso desiderio o bisogno di dormire a lungo);
  • rallentamento o agitazione psicomotoria (ad es., rallentamento dei movimenti, dell'eloquio; oppure incapacità a stare fermi, rilassati, con continui movimenti delle mani e/o del corpo)
  • perdita di interesse e piacere per le normali attività;
  • senso di stanchezza o spossatezza, mancanza di energia;
  • concetto di sé negativo, perdita di autostima;
  • sentimenti di colpa ed indegnità;
  • difficoltà di concentrazione e attenzione;
  • incapacità a prendere decisioni;
  • pensieri ricorrenti di morte, idee di suicidio, che possono tradursi in effettivi tentativi di togliersi la vita.

Depressione maggiore

È caratterizzata da episodi ricorrenti di depressione. Nel corso di questi episodi, il paziente ha un umore depresso, perdita di interesse per qualunque tipo di attività e una ridotta quantità di energia psichica. Questi sintomi si protraggono per almeno due settimane.
Nella maggior parte dei casi si associa alla depressione maggiore uno stato d'ansia più o meno marcato, spesso accompagnato da sensazioni somatiche, ad esempio di nodo alla gola, peso nello stomaco, cerchio alla testa, etc.
Può trattarsi di un unico episodio nella vita del paziente o di una forma ricorrente (più episodi depressivi intervallati da un periodo di normalità) od infine può essere inserita in un disturbo bipolare in cui gli episodi di depressione si alternano ad episodi maniacali od ipomaniacali. A seconda della severità dei sintomi, l'episodio depressivo può essere categorizzato come lieve, moderato o severo

Depressione cronica

La depressione maggiore può essere confusa con il disturbo distimico, infatti le due sindromi condividono sintomi e caratteristche simili in termini di insorgenza, durata e frequenza. In genere il disturbo distimico si differenzia dalla depressione maggiore per la presenza di una sintomatologia depressiva di gravità minore ma costante per anni e persistente. In questo caso l'esperienza di tristezza vissuta è più integrata agli avvenimenti attuali e alla storia di vita del paziente e, anziché avere un decorso episodico, è relativamente persistente, con andamento a volte intermittente ed irregolare, ma con intervalli di normalità relativamente brevi. Inoltre il quadro sintomatologico non è così grave come nella depressione maggiore; in particolare si differenzia da quest'ultima per le seguenti caratteristiche:

  • è generalmente meno profonda e si fa più intensa nelle ore serali anziché al mattino;
  • il senso di tristezza e desolazione è più simile a quello reattivo di una perdita che a quello Endogeno che caratterizza l'episodio di depressione maggiore;
  • la sintomatologia è più varia;
  • le funzioni psicomotorie non raggiungono mai alterazioni marcate;
  • c'è maggior dipendenza e reattività a situazioni esterne ed ambientali;
  • la durata è variabile e l'andamento è più cronico, non a fasi o ad episodi veri e propri.

Fattori di rischio e prevenzione

La depressione è il risultato di una complessa interazione di fattori sociali, psicologici e biologici. Le persone che hanno attraversato eventi avversi nel corso della propria vita (periodi di disoccupazione, trami psicologici e lutti), sono più propensi a sviluppare uno stato depressivo. La depressione, a sua volta può portare a maggiori condizioni di stress che peggiorano le condizioni del paziente.

La depressione è anche legata allo stato di salute generale dell'individuo. Ad esempio è stata ampiamente dimostrata la connessione tra malattie cardiovascolari e depressione.

Leggi anche:
La Mindfulness aiuta a tenere lontani stress e pensieri negativi. Il segreto? Prestare attenzione al presente.

Diagnosi e trattamento

Come per la maggior parte dei disturbi psichiatrici, La Terapia della depressione si caratterizza per l'integrazione di diversi interventi mirati ad affrontare la patologia nei suoi diversi aspetti. Esistono diverse tipologie di trattamento per la depressione moderata e severa.  

Leggi anche:
Riconoscere la depressione è il primo passo per intraprendere un percorso di cura efficace.

I principali trattamenti per la depressione sono:

  • Terapia farmacologica: è oggi disponibile un'ampia varietà di farmaci antidepressivi che si suddividono in tre grandi categorie: triciclici (imipramina, clomipramina, amitriptilina,..), IMAO (inibitori della monoaminaossidasi), e gli antidepressivi di nuova generazione (fluoxetina, maprotilina,..) che possono avere azione stimolante o sedativa o esercitare un'azione combinata. La scelta del farmaco va studiata individualmente a seconda del quadro clinico, della tolleranza soggettiva, delle controindicazioni e degli EFFETTI COLLATERALI osservati.

  • Psicoterapia: esistono diversi tipi di terapia psicologica che possono essere efficaci nella cura della depressione. Tra questi: la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT), la Psicoterapia Interpersonale e l'attivazione Comportamentale. Inoltre la psicoterapia può spaziare dal sostegno psicologico alla psicoterapia individuale, di gruppo, familiare, di coppia, a seconda delle esigenze e peculiarità di ogni singolo paziente. In particolare dovrebbero essere garantite adeguate misure di assistenza e controllo se il rischio di suicidio si rivela elevato.

  • Trattamento medico ambulatoriale: per fornire un'adeguata informazione e chiarificazione sul significato del disturbo e le sue caratteristiche cliniche, sull'eventuale prescrizione di psicofarmaci, sulla loro azione ed effetti collaterali.

  • Ospedalizzazione: si rende necessaria in condizioni di elevata gravità della sintomatologia; di mancato supporto familiare, sociale o ambientale; o nel caso in cui il rischio di suicidio sia allarmante.
Leggi anche:
Che cosa succede durante il sonno e perché è così importante per il benessere e la salute.

Per approfondire guarda anche: “Depressione“

31/08/2017
06/04/2017
Psicologia e Psicoterapia Psicologia clinica Malattie neurologiche e psichiatriche Disturbi dell'umore Salute mentale
Redazione Paginemediche
Scritto da:
Redazione Paginemediche