Stress e insonnia: un binomio che si può sconfiggere

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Stress e insonnia

Lo stress fa perdere il sonno. Allo stesso tempo, l’insonnia può essere causa di stress. Un circolo vizioso, dunque, che solitamente insorge in seguito ad avvenimenti con una forte connotazione affettiva o quando non riusciamo a tenere a bada i ritmi frenetici che la vita ci impone. E stando ai risultati di una ricerca francese condotta su 1300 lavoratori pubblicata sulla rivista scientifica BMJ Journals, l’insonnia danneggerebbe perfino la carriera e il burnout professionale: l’esaurimento da lavoro si verificherebbe con maggiore facilità nelle persone con disturbi del sonno.

Che cos’è l’insonnia e quali sono i sintomi

Difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni, riposo agitato e scarsa qualità del sonno sono i tipici sintomi dell’insonnia, un disturbo comune del sonno che, secondo l’Associazione Italiana di Medicina del Sonno, interessa un terzo degli adulti.
Sebbene non sia un evento fisiologico dell’invecchiamento, l’insonnia aumenta con il progredire dell’età ed è più frequente nelle donne in menopausa, varia da individuo a individuo e può subire modificazioni. Può inoltre essere di natura transitoria o cronica, a seconda se è occasionale oppure ha una durata nel tempo, con ripercussioni sulla qualità di vita e sulle attività quotidiane.

Insonnia primaria e insonnia secondaria: cause e fattori

Le cause dell’insonnia sono diverse e distinguere quando si tratta di una condizione primaria, ossia non associata ad alcun disturbo di natura organica o psichiatrica o all’uso di sostanze, o secondaria a disturbi e malattie, può essere difficile. Tuttavia, nel ricercare le possibili cause dell’insonnia è utile tenere in considerazione la natura multifattoriale del disturbo e:

  1. la propensione individuale al sonno che fa distinguere tra buoni e cattivi dormitori a seconda della quantità di ore di sonno necessarie per notte;
  2. i fattori ambientali, come per esempio i turni di lavoro notturno, la sindrome del jet lag;
  3. i fattori psicologici quali tensioni emotive, preoccupazioni familiari, accadimenti inaspettati.
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L’insonnia è una condizione patologica, un disturbo del sonno che ha ripercussioni sulla qualità della vita.

Che cosa fare contro l’insonnia da stress

Esistono alcune abitudini, come cercare di recuperare sonno nel fine settimana e dormire più di 9 ore a notte che, contrariamente a quanto si possa immaginare, non aiutano affatto chi soffre di insonnia a evitare i danni di una notte in bianco e lo stress che ne consegue o che ne è la causa. Al contrario.

Infatti, i rimedi per chi fa fatica ad addormentarsi partono da una buona igiene del sonno, ossia, dall’adottare alcune abitudini che possano facilitare un sonno ristoratore. L’Associazione Italiana di Medicina del Sonno ha stilato un decalogo di comportamenti tra cui ve ne sono alcuni che possono aiutare ad allontanare lo stress e a conciliare il sonno, come per esempio:

  • evitare di collocare in camera da letto televisore, computer e videogiochi e di impegnarsi in attività coinvolgenti sul piano mentale ed emotivo (come lo studio e il lavoro) prima di coricarsi;
  • evitare di assumente bevande a base di caffeina e teina nelle ore serali;
  • fare un bagno caldo 1-2 ore di coricarsi;
  • andare a letto senza anticiparsi troppo rispetto all’ora di addormentarsi.

Anche l’utilizzo di smartphone e tablet a letto è da evitare. Come pure controllare spesso l’ora.
Oltre alla corretta igiene del sonno, nei casi di insonnia più lievi possono essere assunti alla bisogna alcuni rimedi fitoterapici a base di biancospino, camomilla, melissa, passiflora, tiglio e valeriana sotto forma di tisane e infusi.

Quando l’insonnia dipende da cause contingenti o quando il ritmo sonno-veglia è dovuto a cause esterne può essere consigliata la somministrazione di magnesio o di melatonina per diminuire lo stress e alleviare gli stati ansiosi. Anche alcuni farmaci possono essere utili a combattere le patologie del riposo ma solo se il medico lo ritiene necessario e quando il disturbo del sonno è diagnosticato.

Infine, pensare positivo! Allontanare i pensieri negativi e allenarsi ogni giorno a ritrovare il proprio equilibrio interiore, anche praticando esercizi e tecniche per il rilassamento, è un buon metodo per ritrovare la serenità, e per recuperare le ore di sonno, riducendo le ansie.

Per approfondire guarda anche: “Come trasformare la tua camera da letto in un aiuto per l'insonnia“

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