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26/09/2018

Giornata Mondiale della Contraccezione

giornata mondiale della contraccezione
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Si celebra oggi, mercoledì 26 settembre, la Giornata Mondiale della Contraccezione (World Contraception Day) istituita dall’Organizzazione mondiale della Sanità per «migliorare la consapevolezza intorno ai metodi contraccettivi – scrive l’Oms – e aiutare le persone giovani a fare scelte responsabili riguardo la loro salute sessuale e riproduttiva».

Giornata Mondiale della Contraccezione, un programma per proteggere le donne

Nel mondo 214 milioni di donne che vorrebbere evitare una gravidanza non usano metodi contraccettivi, stima l’Oms. Le ricerche mostrano inoltre che più del 95% delle donne che hanno dato alla luce un bambino nei precedenti 12 mesi non desidera avere un’altra gravidanza nei successivi due anni, ma il 70% di loro non fa nulla per evitarla.

Per questa ragione, nella Giornata Mondiale della Contraccezione 2018, il Dipartimento della salute riproduttiva e della ricerca dell’Oms ha annunciato un piano per tutelare nei paesi in via di sviluppo la salute delle donne e del loro partner nel periodo successivo alla gravidanza, accendendo per ora un riflettore sull’importanza di usare metodi contraccettivi nei 12 mesi successivi al parto. «La contraccezione – scrive l’Oms – va nella direzione della difesa dei diritti umani delle donne, consentendo loro di decidere se e quando avere un figlio e aiuta».

Giornata mondiale della Contraccezione: il profilattico la scelta più diffusa

Per la Giornata Mondiale della Contraccezione, una nota marca di profilattici ha reso noto i dati sull’utilizzo del preservativo e sull’educazione sessuale. La scelta contraccettiva più utilizzata (57%) da coloro che hanno un’età compresa fra i 18 ed i 24 anni è il profilattico. Un dato che si ferma al 37% fra i restanti intervistati. E la prevenzione di una gravidanza indesiderata è risultata essere il primo motivo per il quale in generale lo si utilizza (27% del campione).

Nel corso degli anni c’è stato il passaggio da una contraccezione “naturale” a un tipo di protezione più moderno ed efficace: l’indagine del 1979 rilevava un uso del coito interrotto per il 46% dei casi, valore che si dimezzava nell’indagine del 2006 arrivando al 22%, e i dati più recenti riportano un suo utilizzo pari a circa il 20%. Un fattore chiave nel corso degli anni si è dimostrato il livello di istruzione, ai quali è indirettamente collegabile l’educazione sessuale. Oltre la metà degli intervistati tra i 18 e i 24 anni (58% del campione) che ha ricevuto un’educazione sessuale, ha dichiarato di praticare sesso sicuro e comprendere la biologia della riproduzione e l’importanza della prevenzione dalle infezioni.

Eppure uno studio inglese compiuto su 16mila ragazzi nati tra il 1989 e il 1990 svela che i millennials tendono a rinviare il primo rapporto anche fino ai 26 anni (per il 12,5% di loro). A rivelarlo sono i ricercatori del progetto Next Steps, creato dal Dipartimento per l’Educazione e gestito dall’University College di Londra. I risultati dello studio hanno mostrato che i millennials rimangono vergini più a lungo rispetto alle precedenti generazioni.

Secondo Susanna Abse, psicoterapeuta psicoanalitica presso la Balint Consultancy, i giovani sono cresciuti in una cultura di ipersessualità che ha alimentato la loro paura dell’intimità. Esposti fin da giovanissimi a materiale pornografico, contenuti sessuali in tv, nei film, sui social, nella pubblicità, i ragazzi e le ragazze hanno paura di essere umiliati e anche di essere esposti su Facebook, secondo l’esperta. Anche il fatto di avere molte opzioni su come trascorrere il proprio tempo o il vivere in casa con i genitori molto più a lungo rispetto al passato e di essere socialmente più isolate non favorirebbe l’intimità nelle nuove generazioni.

Per approfondire guarda anche: “Intolleranze alimentari e contraccezione ormonale”

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Il Dr. Cesare Gentili risponde alle domande più frequenti sulla contraccezione orale e sull'efficacia della pillola anticoncezionale.
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