13/04/2017

Giornata Nazionale della Salute della Donna

giornata nazionale della salute della donna
massimo canorro defMassimo Canorro Giornalista & web content editor

“L’istituzione della giornata dedicata alla salute della donna nasce dalla nostra precisa volontà di rappresentare l’universo femminile in una chiave diversa, che evidenzia le problematiche di salute e la specificità di genere in questo ambito”. Così lo scorso anno il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin annunciava la prima Giornata Nazionale della Salute della Donna, istituita da una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri nel giugno 2015 e fissata per il 22 aprile. Una data non casuale, perché proprio questo giorno (correva l’anno 1909) nasceva a Torino il premio Nobel Rita Levi Montalcini, neurologa e senatrice a vita italiana, un punto di riferimento per tutte le donne.

La Giornata si rinnova anche quest’anno e mira, attraverso una serie di tavoli di confronto e di iniziative, a sensibilizzare tutti i cittadini sul tema della salute della donna intesa come prevenzione di patologie specifiche e benessere psicofisico dell’universo femminile. Come ha ricordato la Lorenzin “appare chiara la necessità di una attenzione costante dedicata alla salute femminile da parte dei responsabili politici e gestionali della sanità pubblica”.

“H-Open Week”, sette giorni di visite gratis

Nell’ambito della seconda Giornata Nazionale della Salute della Donna, Onda - Osservatorio nazionale sulla salute della donna, con il patrocinio di 22 società scientifiche, promuove anche quest’anno l’iniziativa “H-Open Week” con l’intento di veicolare una corretta informazione, i servizi per la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili.

Nella settimana dal 18 al 24 aprile, oltre 150 ospedali con i “bollini rosa” - il riconoscimento che Onda attribuisce agli ospedali italiani “vicini alle donne”, che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili - saranno aperti per offrire visite gratuite, esami strumentali, consulti ed eventi informativi per cercare di avvicinare il più possibile ai servizi di prevenzione e alle cure delle più rilevanti patologie femminili. Le aree specialistiche interessate sono: diabetologia, dietologia e nutrizione, endocrinologia, ginecologia e ostetricia, malattie cardiovascolari, metaboliche dell’osso, medicina della riproduzione, neurologia, oncologia, reumatologia e senologia. Sul portale bollinirosa.it è possibile consultare le schede di tutti gli ospedali che aderiscono all’iniziativa.

Onda a sostegno delle donne

“La salute è il nostro bene più prezioso. È a partire da questo presupposto che vogliamo incoraggiare le donne a informarsi sulle patologie più diffuse. Alimentare conoscenza e sviluppare consapevolezza è un primo e fondamentale passo per tutelare la propria salute e compiere scelte adeguate per preservarla”. È quanto si legge in una nota riportata sul sito di Onda. Ed è proprio il presidente di Onda, Francesca Merzagora, che in una recente intervista a Radio Rai 1 ha rimarcato “l’importanza di promuovere una medicina di genere, così da poter personalizzare le cure per le donne e garantire diagnosi e terapie più efficaci e mirate”. Poiché la salute della donna costituisce non solo un fattore strategico, ma anche un importante valore aggiunto per l’intero sistema salute.

Per approfondire guarda anche: “Pap Test: quando farlo la prima volta?ˮ

Leggi anche:
L'autoesame del seno serve a prevenire il cancro mammario e consiste nell'osservazione e nella autopalpazione.