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Malattie Trasmesse Sessualmente (MTS): quali sono?

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Scritto da:
Dr. Andrea Giuseppe Di Stefano
Specialista in Dermatologia e venereologia

Comunemente identificate sotto il nome generico di MTS, le malattie trasmesse sessualmente sono la prima causa di Infezione nei paesi occidentali e sono sempre più in aumento. Questo può essere spiegato dal fatto che i costumi sessuali delle popolazioni occidentali sono cambiati negli anni: l'innalzamento dell'età da matrimonio e i frequenti cambiamenti di partner espongono la popolazione, adesso più che negli anni precedenti, al contatto con microrganismi e, quindi, all'insorgenza di queste malattie.

Le MTS colpiscono uomini e donne di ogni etnia ed età, ma di preferenza aggrediscono i giovani, più esposti al contatto con molteplici e diversi partner sessuali. L'unico modo certo per non contrarre queste malattie è evitare i rapporti a rischio o, per lo meno, utilizzare il preservativo in tutti i tipi di rapporti, siano essi vaginali, anali o orali.

Purtroppo, molto spesso queste malattie sono asintomatiche oppure presentano pochi sintomi non ben definiti. Ciò porta a sottovalutare le prime avvisaglie e induce a trattare in ritardo, o a non trattare affatto, la patologia. L'asintomaticità, però, non difende il partner dal contagio; è bene, quindi, per chi cambia spesso partner, effettuare dei controlli periodici.

Le donne sono i soggetti più esposti poiché, in mancanza di trattamento adeguato, i Virus possono risalire lungo l'apparato genitale e causare sterilità (occludendo le tube) o aumentare l'evenienza di gravidanze extrauterine; determinare la comparsa di neoplasie del collo dell'utero o favorire l'insorgenza della sindrome infiammatoria pelvica. Durante la gravidanza, invece, possono rendere difficile la crescita del feto ed il parto.

Nei malati di AIDS, le MTS instaurano un circolo vizioso, poiché, da un lato, queste persone, avendo un sistema immunitario deficitario rispetto al normale, sono più esposte al contagio e, dall'altro, gli agenti infettivi di questi malattie alterano il pH delle mucose genitali, provocano ulcerazioni, e quindi perdite di sangue, facilitando così la trasmissione dell'HIV.

Si possono distinguere le MTS in tre categorie fondamentali: le malattie a trasmissione sessuale quasi esclusiva, quelle a trasmissione sessuale non esclusiva ed infine quelle a trasmissione sessuale poco frequente. Rientrano nella prima categoria infezione da Chlamydia, la sifilide, la gonorrea, la tricomoniasi, l'herpes genitale, il Papilloma Virus. Alla seconda categoria appartengono l'HIV, l'Epatite B, il citomegalovirus e la prostatite batterica; alla terza la candidosi e l'Epatite C.

Pur nell’ambito di una variabilità regionale, le malattie a trasmissione sessuale in Europa sono sempre più diffuse nelle fasce di popolazione più giovane (15-24 e 25-34 anni). Vediamo di seguito le più diffuse.

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Clamidia

La malattia è causata da batteri e trasmessa soprattutto attraverso i rapporti sessuali. Negli ultimi dieci anni l’infezione da Clamidia è più che raddoppiata. L’infezione da Clamidia è la più diffusa in Europa ed è risultata interessare di più le donne che gli uomini e nel 75% dei casi riguarda giovani fra 15 e 24 anni.

La spiegazione di questa incidenza fra la popolazione più giovane può essere legata al fatto che c'è una scarsa abitudine all’uso costante dei preservativi. In molti casi la malattia è asintomatica. Il sintomo più comune, sia negli uomini che nelle donne, è la difficoltà ad urinare.

Nelle donne si possono verificare sanguinamenti e perdite vaginali, dolori di stomaco e dolori durante il rapporto sessuale. L’infezione da Clamidia, inoltre, può portare alla sterilità, perciò è importante intervenire tempestivamente per eradicare la malattia. Gli uomini possono manifestare uretrite con secrezioni uretrali, dolore e gonfiore dello scroto. I sintomi si presentano di solito 1-2 settimane dopo aver contratto l’infezione.

Gonorrea

La gonorrea è dovuta al batterio gonococco e si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti. Se l’infezione non viene trattata si può andare incontro a gravi complicanze: le donne possono avere problemi nel restare incinte, se l’infezione avviene in caso di gravidanza è il bambino che può essere infettato durante il parto.

Fra i sintomi, negli uomini si registra la difficoltà ad urinare, proctite, uretrite, dolore allo scroto. Nelle donne, invece, i sintomi possono presentarsi come una comune vaginite oppure le manifestazioni possono essere asintomatiche. Bisogna astenersi dai rapporti sessuali fino alla totale guarigione.

Sifilide acquisita

La Sifilide è causata da batteri, si trasmette per via sessuale e interessa per lo più la popolazione maschile. Sebbene si possa affermare che oggi la sifilide è una malattia rara, negli ultimi anni sono stati registrati numerosi nuovi casi.

La malattia si sviluppa attraverso tre stadi: le prime settimane sono quelle più pericolose per l’alto rischio di infezione. Se non trattata - di solito la terapia è fatta con antibiotici, l’infezione può coinvolgere la pelle, le ossa, il cuore, fino a raggiungere il sistema nervoso.

Condilomi acuminati

Sono simili a delle verruche che si sviluppano nella zona genitale e sono causate dal Papilloma Virus (HPV), un’infezione che colpisce il 75% delle donne sessualmente attive. È importante che nella donna l’infezione da HPV venga completamente curata poiché c’è una correlazione molto stretta con lo sviluppo del cancro della cervice uterina. Per questo si consiglia la vaccinazione contro l’HPV nel periodo 9-26 anni.

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TAG: Dermatologia e venereologia | Infezioni | Malattie infettive | Organi Sessuali | Sessualità
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Dr. Andrea Giuseppe Di Stefano
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