“Dimentica San Remo, passa a San Valentino”. È lo slogan scelto quest’anno dall’Associazione Piccoli Grandi Cuori in occasione della Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulle Cardiopatie congenite, istituita per il 14 febbraio di ogni anno dal Consiglio dei ministri, su proposta dell’Associazione italiana dei cardiopatici congeniti adulti (AICCA Onlus), in linea con le politiche ministeriali di prevenzione e di promozione della salute.

La Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulle Cardiopatie congenite, in programma giovedì prossimo, vuole far conoscere meglio le malformazioni cardiache presenti alla nascita: un insieme di patologie che riguardano otto neonati su mille ogni anno. Tornano dunque anche i cuori di cioccolato per aiutare i bambini e le famiglie della Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica ed Età Evolutiva del Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, in una giornata in cui il cuore è al centro, non solo per celebrare la festa degli innamorati.

Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulle Cardiopatie congenite

Le cardiopatie congenite sono un gruppo di diverse patologie caratterizzate da alterazioni strutturali del cuore o dei grossi vasi, dovute a un’anomala formazione delle strutture durante le primissime settimane dello sviluppo embrionale.

Le cardiopatie congenite sono quindi presenti già nella vita intrauterina e dunque nel bambino al momento della nascita. L’origine potrebbe essere multifattoriale, cioè dovuta a un’interazione tra più geni e fattori ambientali.

In una minoranza dei casi, la causa della cardiopatia può essere riconducibile all’esposizione dell’embrione a un agente teratogeno: abuso di alcool, alcuni farmaci assunti dalla madre quali talidomide, litio, anticonvulsivanti, rosolia, toxoplasmosi e altre infezioni virali materne, esposizione a radiazioni o a particolari sostanze chimiche.

Da una recente ricerca dell’American Heart Association, inoltre, emerge che i cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico odierno potrebbero danneggiare il cuore dei più piccoli già nel grembo materno, durante la gravidanza. Le stime dei ricercatori americani sono allarmanti, e si basano sulle proiezioni del numero di nascite tra il 2025 e il 2035 negli Stati Uniti. Il previsto aumento dell’esposizione media delle mamme al calore, a seguito dei cambiamenti climatici calcolati sulla base dei dati meteorologici della Nasa, potrebbero secondo lo studio causare fino a 7mila casi di cardiopatie pediatriche congenite in 10 anni in otto stati rappresentativi degli Stati Uniti d’America.

Stime a parte, generalmente le malformazioni diventano sintomatiche dopo la nascita, in modo più o meno grave a seconda della cardiopatia. Attualmente la diagnosi può essere fatta durante la vita intrauterina mediante l’esecuzione di un ecocardiogramma fetale, generalmente attorno alle 20 settimane di gravidanza. Conoscere in anticipo quali siano i neonati a rischio permette ai medici di organizzare interventi tempestivi.

Oggi, grazie allo sviluppo e al miglioramento di esami diagnostici e tecniche chirurgiche, le cardiopatie congenite considerate una volta gravi hanno una prognosi migliore di un tempo, e il trattamento di queste malattie permette in molti casi il ripristino di una funzionalità cardiaca compatibile con un normale stile di vita.

Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulle Cardiopatie congenite, i cuori di cioccolato per aiutare i piccoli pazienti

Nella Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulle Cardiopatie congenite, si può dare una mano sostenendo l’attività di Piccoli Grandi Cuori Onlus, acquistando i cioccolatini a forma di cuore a Bologna e provincia, nelle città dell’Emilia-Romagna, ma anche a Colognola ai Colli (Verona) e Salandra (Matera). Tante le date disponibili, durante le quali saranno allestiti dei banchetti informativi (per info basta cliccare qui). Per chi volesse prenotare i cioccolatini a distanza, si può inviare una mail all’indirizzo info@piccoligrandicuori.it.

Per approfondire guarda anche: “Infarto del miocardio”

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