Torna l’appuntamento globale con la Giornata Mondiale per la lotta alla Sepsi (World Sepsis Day), in programma ogni 13 settembre, quest’anno in una edizione speciale a causa dell’emergenza Covid-19, con iniziative online.

Giornata Mondiale contro la sepsi, quali sono gli obiettivi

Diffondere la consapevolezza di una patologia tempo-dipendente dove l’esito clinico dipende dalla rapidità nel riconoscimento e dall’efficacia del trattamento, è l’obiettivo della Giornata Mondiale per la lotta alla sepsi.

La sepsi rappresenta la causa di morte più comune provocata da una risposta non controllata da parte del sistema immunitario a un'infezione grave, che inizia a danneggiare tessuti e organi. Può portare a shock, insufficienza multiorgano e morte, specialmente se non riconosciuta precocemente e trattato tempestivamente.

La sepsi colpisce tra i 47 e i 50 milioni di persone ogni anno, almeno 11 milioni muoiono - un decesso ogni 2,8 secondi. Il 20% di tutti i decessi nel mondo sono associati a sepsi.

Tra le infezioni più comuni che possono generare la sepsi ricordiamo la polmonite, le infezioni urinarie, appendicite, diverticolite, malattia di Crohn, meningite, l’influenza stagionale, la malaria, la febbre gialla e l’ebola.

Sepsi e prevenzione: come abbattere una crisi sanitaria

La sepsi si previene innanzitutto prevenendo le infezioni, ma quando un paziente si ricovera in ospedale per un’infezione è necessario anticipare l’aggravarsi di sepsi.

Fondamentale in questa giornata è evidenziare il ruolo del team medico, da cui dipende la rapidità nell’individuare quei pazienti con infezione che stanno sviluppando instabilità clinica e attivare la risposta più adeguata. La mortalità aumenta del 7% ogni ora senza un trattamento antibiotico.

La difficoltà principale nella gestione della sepsi è rappresentata dalla fase iniziale dove il paziente presenta segni e sintomi aspecifici rispetto ad altre patologie tempo-dipendenti e per questo talvolta non riconosciuta.

È quindi l’operatore sanitario che per primo può intercettare una variazione delle condizioni del paziente e attivare la risposta adeguata per evitare la sepsi o ridurne gli esiti. Tutto questo necessita non solo di competenze e strumenti, ma anche di una comunicazione veloce ed efficace tra tutte le figure coinvolte.

Le iniziative per la Giornata Mondiale per la lotta alla Sepsi

Quest’anno le limitazioni imposte dal Covid-19 hanno reso la Giornata Mondiale per la lotta alla sepsi un'opportunità per istruire ancora più persone sulla minaccia della sepsi, che è la via più comune verso la morte per la maggior parte delle malattie infettive in tutto il mondo, tra cui anche quella da SARS-CoV-2.

È possibile mostrare il proprio supporto attraverso i social media, condividendo online il video informativo "Che cos'è la sepsi? spiegata in 3 minuti", infografiche e cornici a tema, post, photo challenge, clip di sensibilizzazione come illustrato sulla pagina ufficiale.

In Italia, è in programma il 15 settembre alle ore 14.30 un webinar dedicato alla “Lotta alla Sepsi -  Le Sfide Prossime e Future”, organizzato dal Centro Regionale per la Sicurezza del Paziente GRC e l'ARS della Toscana, in collaborazione con FORMAS.

Si discuterà di come il cambiamento ed adeguamento dei percorsi chirurgici in fase post-pandemia sia ancora più necessario sconfiggere la sepsi, insieme alle misure di prevenzione non farmacologiche.