Roma, 14 ago. (Adnkronos Salute) - Le visite e i controlli odontoiatrici di prevenzione o di routine, sono da rinviare solo in Paesi con contagi Covid fuori controllo, dove vanno previsti soltanto interventi di emergenza ed urgenza fino ad una normalizzazione della situazione epidemiologica. Lo ha chiarito l'Organizzazione mondiale della sanità alle principali associazioni odontoiatriche, internazionali ed italiane che avevano protestato dopo la diffusione del documento "Considerazioni sull’offerta di servizi essenziali di salute orale nel contesto del Covid-19", il cui invito a rinviare le visite odontoiatriche non urgenti per prevenire i contagi è stato interpretato, nei giorni scorsi, come generalizzato per tutti i Paesi.
"Le prese di posizione delle principali associazioni odontoiatriche, internazionali ed italiane come l'Associazioe italiana odontoiatri (Aio), e del presidente della Federazione dentale internazionale Gerhard Seeberger registrano un primo successo", si legge in una nota dell'Aio che da notizia del chiarimento dell'Oms attraverso il rappresentante per l'odontoiatria Benoit Vatenne che - scrivendo alle associazioni - ha annunciato anche un comunicato e una comunicazione apposita in conferenza stampa.
"Purtroppo alcuni media, intenzionalmente o meno - scrive alle associazioni Benoit Vatenne - non hanno ricordato che la raccomandazione a rinviare le cure dentali di routine è suggerita solo in uno scenario di intensa e incontrollata trasmissione del virus nelle comunità. Uno scenario che non coincide con l’attuale situazione della maggior parte dei paesi del mondo".
"L’Oms bene ha fatto a chiarire. Resta il disagio per un documento uscito con 3-4 mesi di ritardo, e dove non si mette in risalto che l’odontoiatria in tutto il mondo ha messo in atto in questo periodo, a proprie spese, misure ulteriori per minimizzare il rischio infettivo ed è riuscita ad azzerare i contagi", dice Fausto Fiorile presidente Aio.
"Da odontoiatra con trascorsi ordinistici porto alla condivisione di colleghi e cittadini una riflessione sullo stesso titolo del documento che pare distinguere tra cure 'più' e 'meno' essenziali. In deontologia, ogni prestazione 'essenziale' nel nostro lavoro discende da una diagnosi, e ogni diagnosi è il fondamento di una terapia la cui erogazione non può essere intaccata. Non esiste che una terapia su un paziente sia rinviabile quando ci sono tutti gli elementi per effettuarla perché appare di secondaria importanza rispetto ad altre misure igieniche o terapeutiche. Aio si batterà in sede internazionale per chiarire una volta per tutte il concetto di essenzialità in odontoiatria e per sottolineare i livelli di sicurezza raggiunti dagli studi odontoiatrici in Italia, e non solo", conclude Fiorile.