Roma, 5 ago. (AdnKronos Salute) - Una caso sta dividendo la Gran Bretagna: tentare o meno un'operazione chirurgica molto rischiosa per dividere le piccole Marieme e Ndeye, due sorelline siamesi nate in Senegal che condividendo il fegato, l'apparato digerente e l'intestino? Ebbene, il padre Ibrahima Ndiaye - arrivato dal Senegal a Londra quando le figlie avevano solo otto mesi - ha deciso di non farle operare perché una delle due morirebbe. Marieme e Ndeye hanno già sfidato la scienza, sono riuscite a sorprendere i medici che davano loro pochi mesi di vita e oggi hanno tre anni. La loro storia è stata raccontata in un documentario dalla 'Bbc'.
Il problema di una eventuale operazione è quello del sistema circolatorio, che è molto più complesso e lega entrambe rispetto a quanto pensassero i medici in precedenza. Ora è impossibile separale senza mettere a rischio la loro vita. A gennaio i chirurghi del Great Ormond Street Hospital avevano preso in considerazione la possibilità di separare Marieme e Ndeye, ma il padre si è opposto per l'alta percentuale di rischio e ha preferito negare il consenso. "Le mie ragazze continuano a crescere e mi danno tanta gioia. Non posso decidere di uccidere una delle due, le amo entrambe", ha affermato Ibrahima Ndiaye.
Nella stessa struttura specializzata londinese una maratona chirurgica in più tempi, durata 50 ore, ha permesso di separare un'altra coppia di gemelle siamesi, Safa e Marwa Ullah, unite per la testa e con i vasi sanguigni fusi insieme. L'intervento, eseguito qualche mese fa, è andato bene, e le bimbe sono in fase di recupero, come hanno fatto sapere qualche settimana fa i sanitari.