Roma, 5 lug. (Adnkronos Salute) - Il fiume di persone che entra ed esce dal Policlinico Gemelli di Roma è quello di un normale lunedì mattina, visite ed esami da fare e un parente da accudire e salutare. Ma al decimo piano del grande ospedale romano c'è un paziente speciale: Papa Bergoglio. "Con lui qui ci sentiamo quasi più protetti", affermano alcune persone in attesa nella 'piazza' all'interno del Policlinico, dove spesso si svolgono eventi per i pazienti.
"Siamo arrivati dai Castelli Romani questa mattina per una visita un po' particolare per nostra figlia. Sapevamo del Papa, ma il pensiero era ad altro. Auguri comunque a Francesco", raccontano due genitori che si ristorano nel bar dell'ospedale che si va man mano svuotando. Nella libreria poco dopo il bar si vendono alcuni libri del Papa, anche se "oggi ancora nessuno l'ha chiesto", dice la commessa. Nel piazzale davanti all'ingresso principale dove svetta la statua dedicata a Papa Giovanni Paolo II c'è il solito via vai. Qualche agente in borghese, persone che aspettano il taxi e molte che prendono aria. Qualcuno guarda il decimo piano, ma è presto per vedere il Papa affacciarsi.
"Ho fatto la stessa operazione del Papa 3 giorni sempre fa con il professor Alfieri: diverticolite acuta con perforazione. Quando ho sentito che il Papa era un piano sopra di noi mi è venuto da ridere. Forse hanno fatto un test su di me - sorride parlando con l'Adnkronos Salute Gianluca Galiberti, titolare della trattoria 'Pigneto' a Roma - Spero ritorni presto a fare il suo lavoro che la fa benissimo. Daje!".
"Ora il mio unico pensiero è farmi una carbonara - aggiunge il ristoratore - Sono 2 anni e mezzo che non la mangio. Pensa che ho il tatuaggio del guanciale".
"Il Papa qui? Lo sappiamo e questa mattina abbiamo pregato per lui - dicono due suore dell'ordine Domenicano all'uscita del Gemelli. Volevamo vederlo, ma non ci hanno permesso nemmeno di visitare un sorella ricoverata 3 piano sotto. Pregeremo per il Papa anche stasera".