17/03/2016

Pillola del giorno dopo senza ricetta per le maggiorenni

pillola del giorno dopo senza ricetta per le maggiorenni
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere
Sei maggiorenne? Per te non è più necessaria la ricetta per acquistare in farmacia la pillola del giorno dopo e quella dei cinque giorni dopo. Lo ha deciso, con una disposizione pubblicata il 3 marzo scorso sulla Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), entrata in vigore il giorno successivo.
 

Il plauso della Società Italiana della Contraccezione

Un chiarimento che ha avuto il plauso dalla Società Italiana della Contraccezione (SIC): “L’abolizione di tale obbligo è un traguardo importante che la Sic persegue da tempo - ha commentato il presidente Annibale Volpe in una nota diffusa alla stampa- Le donne avranno così non solo più scelta, ma anche meno confusione in testa”. Dal 4 marzo scorso, infatti, tutti i contraccettivi d’emergenza a base di levonorgestrel (la pillola del giorno dopo) e quelli a base di ulipristal acetato (la pillola dei cinque giorni dopo) sono acquistabili senza obbligo di ricetta per tutte le donne che hanno raggiunto la maggiore età.
L’AIFA ha in questo modificato il regime prescrittivo dell’ultimo prodotto che contiene levonorgestrel, uniformandolo a quello delle altre specialità disponibili sul mercato.
 

L'efficacia della pillola secondo il presidente del SIC

“Del resto - ha aggiunto Volpe - l’efficacia delle pillole d’emergenza è comprovata. I contraccettivi ormonali non hanno effetti collaterali: semplicemente ritardano l’ovulazione impedendo il concepimento. Non si tratta dunque di abortivi, come ormai da tempo è risaputo”. “Per questo motivo - continua il presidente di SIC (associazione onlus interdisciplinare, apolitica, senza fini di lucro fondata il 16 luglio 2004 da medici e ricercatori) - qualora la gravidanza sia già in atto, la salute del feto non viene compromessa. Naturalmente è importante ricordarsi che queste formulazioni devono essere utilizzate solo in caso d’emergenza e non sostituiscono i metodi contraccettivi”.

Il professore Volpe ha, poi, voluto ricordare che “sul mercato esistono molti tipi di farmaci simili, anche naturali e la pillola resta il sistema più sicuro per prevenire gravidanze indesiderate senza nuocere alla salute. Anzi, è stato dimostrato che previene molti tumori femminili”. Ma l’esperto ricorda: “I contraccettivi di emergenza ritardano l’ovulazione: se li assumete, dunque, fino al successivo ciclo mestruale dovete avere rapporti protetti. Anche se si inizia a prendere la pillola contraccettiva immediatamente dopo la pillola d'emergenza l’ovaio continuerà a funzionare per 15 giorni: prudenza”.
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La precisazione di Federfarma

A proposito della decisione dell’AIFA la Federfarma ha voluto precisare che “nei casi in cui la maggiore età di chi fa la richiesta non fosse evidente, le farmacie chiederanno un documento d’identità e rifiuteranno la disperazione senza ricetta, qualora la persona risultasse minorenne”.
Solo il 16% delle donne sa che la pillola si acquista senza ricetta

Di recente, infine, è stata condotta un’indagine da SWG (azienda che opera nell’ambito delle ricerche di mercato) proprio sulla concentrazione d’emergenza su, in particolare, sulla sua facilità di accesso senza ricetta medica, da cui, in sintesi, si è evinto che:
  1. La quasi totalità delle donne interpellate (400) è favorevole all’uso di contraccettivi perché è importante soprattutto poter programmare quando avere figli.
  2. Nove su dieci ritengono la pillola del giorno dopo utile ed efficace, anche se più di meta la considera pericolosa e più di 8 su 10 concordano sul fatto che venga venduta solo a chi è maggiorenne.
  3. Più di un terzo crede che per acquistare la pillola del giorno dopo sia necessario avere la ricetta e quasi metà non lo sa.
  4. Oltre un terzo ritiene che non sia facile acquistare la pillola del giorno dopo, in quanto è difficile trovare chi fa la ricetta entro 24 ore.
  5. Solo il 16% sa che la pillola si acquista senza ricetta ma il 30%, sollecitato, dichiara di avere sentito parlare della direttiva dell’AIFA.
  6. Nonostante la direttiva dell’AIFA, secondo 4 donne su 10, i farmacisti fanno resistenza a vendere la pillola senza ricetta.


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TAG: Salute femminile | Gravidanza | Igiene e medicina preventiva
Walter Giannò
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