Roma, 30 ott. (Adnkronos Salute) - Le malattie dell’apparato respiratorio rappresentano la terza causa di morte, dopo malattie cardiovascolari e tumori. La loro incidenza è in continuo aumento anche a causa di fattori quali fumo, inquinamento atmosferico e progressivo invecchiamento della popolazione. Un tema su cui si confronteranno 2000 specialisti italiani e stranieri in occasione del congresso dell'Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo), in programma a Firenze dal 13 al 16 novembre, dove gli specialisti faranno il punto sulle malattie dell’apparato respiratorio e proporranno una panoramica sulle novità più rilevanti e sui nuovi trattamenti in arrivo.
"La pneumologia italiana è forte e si confronta con il resto del mondo. Dobbiamo guardare ai progressi e alle nuove frontiere introdotte dalla globalizzazione", ha detto Venerino Poletti, presidente Aipo e del congresso. "Questo si traduce nella presenza, in sede congressuale, di relatori internazionali che porteranno il punto di vista delle realtà con le quali siamo chiamati a confrontarci". La prima sfida, ricordano gli specialisti, è la stagione invernale con i continui e rapidi cambiamenti delle temperature che già mostra i suoi effetti. Ciò che preoccupa sono, in particolare, bronchite e broncopolmonite. Fumo, inquinamento, inalazione di sostanze tossiche ma anche virus e batteri irritano i bronchi. La bronchite è molto comune (3000 casi su 100.000 abitanti) e oltre a chi abita in zone inquinate, i più esposti sono bambini, anziani, fumatori ma anche chi vive con un fumatore e chi già soffre di malattie polmonari.
Al congresso si parlerà anche di broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) malattia tra le più diffuse, tanto che l’Organizzazione mondiale della Sanità stima che nel 2020 diventerà la terza causa di morte e quinta causa di invalidità a livello mondiale. La prevalenza della Bpco aumenta con l’età fino a raggiungere il 10,8% negli ultrasettantacinquenni, rispetto al 3,1% di prevalenza generale. Il 10% di giovani tra i 20 e i 44 anni presentano segni della malattia Si stima che il 15-50% dei fumatori sviluppi Bpco nel corso della vita. Una volta diagnosticata, il paziente si rivela poco aderente con solo il 26% di soggetti che seguono le indicazioni mediche. La Bpco è però una patologia prevenibile e trattabile e, soprattutto, si può intervenire per rallentarne l’evoluzione.
Altro argomento di confronto, l'asma, che in Italia colpisce circa 2,6 milioni di persone e una buona parte dei casi è legata alla presenza di una o più allergie. L’asma grave invece riguarda fino al 10% della popolazione complessiva di asmatici e ha un importante impatto sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. E l'aderenza alla terapia è particolarmente importante. Sul tema Michele Vitacca, direttore dipartimento pneumologia riabilitativa dell' Irccs Maugeri di Pavia, presenterà una campagna di sensibilizzazione 'Abcdef del Buon respiro. "L’idea è quella di far comprendere al paziente quali sono i suoi diritti ma anche i suoi doveri", spiega Vitacca.
"Attraverso una comunicazione semplice, diretta ed efficace - aggiunge lo pneumologo - vogliamo sensibilizzare il cittadino riguardo ai sintomi della malattia, riguardo al diritto ad accedere ai migliori servizi di cura e assistenza, alle migliori opportunità farmacologiche disponibili in ambito terapeutico indipendentemente dalla Regione in cui si vive e dalle modalità organizzative. Il cittadino ha diritto alla prevenzione, diagnosi, accesso ai migliori farmaci e alla riabilitazione e a essere seguito nel tempo tenendo conto delle sue fragilità. L’obiettivo è quello di arrivare ad avere un paziente che sia sempre più protagonista del percorso di cura in un processo che valorizzi le scelte consapevoli, le priorità assistenziali e il contesto di vita familiare".
Tra gli argomenti del congresso anche la medicina di genere e alla salute della donna. "In passato, in ambito medico, le differenze biologiche fra uomo e donna venivano completamente ignorate, ora sappiamo che sono differenti i modi di ammalarsi così come le reazioni ai farmaci e agli stili di vita", ha ricordato Sara Tomassetti dell’Unità operativa di pneumologia degli ospedali Morgagni di Forlì. "In particolare - ha aggiunto - si è visto come il fumo di sigaretta possa avere effetti diversi su uomini e donne. Negli ultimi 15 anni le diagnosi di tumore al polmone nelle donne sono drasticamente aumentate. Questi e altri dati saranno oggetto di dibattito e discussione durante le numerose sessioni dedicate all’oncologia toracica in occasione delle quali cercheremo di fare il punto sulle nuove opportunità terapeutiche legate soprattutto all’impiego dei farmaci immunoterapici".
A Firenze si parlerà anche di malattie rare, in particolare di fibrosi polmonare idiopatica, patologia che porta a un progressiva perdita della funzione respiratoria e, purtroppo, solo circa il 30% dei pazienti sopravvive 5 anni dopo la diagnosi. Si calcola che in Italia circa 5.000 nuovi casi di malattia siano diagnosticati ogni anno. Si tratta della forma più grave tra le varie fibrosi polmonari e colpisce più spesso individui di sesso maschile, ex fumatori, generalmente dopo i 55 anni di età. Pur essendo considerata una malattia rara, causa la morte in circa 20 persone ogni 100.000, con un’incidenza in continua crescita.
"Per i pazienti la partecipazione al congresso della pneumologia italiana-commenta Achille Abbondanza, vicepresidente della Federazione italiana Ipf e malattie rare del polmone - rappresenta un’opportunità di aggiornamento scientifico, nonché confronto e dialogo con le altre realtà associative. Sono 25 le associazioni che hanno promosso e sostenuto la realizzazione di un’iniziativa rivolta all’intera cittadinanza volta a sensibilizzare la popolazione generale sulle malattie che colpiscono i polmoni, patologie ancora sottostimate e poco conosciute. Per farlo il 12 novembre attraverseremo, in sella alle nostre biciclette, il parco delle Cascine di Firenze con partenza e rientro alla Fortezza da Basso, sede del congresso".
Le malattie respiratorie hanno un impatto sostanziale sulla qualità di vita delle persone, per questo i pazienti dovrebbero poter accedere a tutte le cure in grado di tenerle sotto controllo. "Come associazione dei pazienti - prosegue Albino Sini, membro dell’Associazione italiana Pazienti Bpco Onlus - ci poniamo l’obiettivo di promuovere l’informazione presso cittadini, pazienti e familiari e di stimolare tutte le misure socio sanitarie atte a migliorare l’assistenza dei malati e l’adozione di tutte le misure volte a un’efficace azione di prevenzione, ma il percorso è ancora lungo e tortuoso". Il Congresso Aipo 2019, si svolgerà presso la Fortezza da Basso e Firenze Convention Bureau, divisione Mice del Destination Florence CVB, sarà Host Destination Partner.