Si rinnova anche quest’anno in tutta Italia, l’annuale appuntamento con la Settimana del benessere sessuale, l’iniziativa promossa dalla FISS - Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.

La pandemia da nuovo coronavirus ha indubbiamente influenzato anche la vita affettiva e sessuale degli italiani per questo, in occasione della settima edizione, diventa ancora più importante concentrare l’attenzione verso questo tema.

La settimana del benessere sessuale

Da lunedì 5 a sabato 10 ottobre, si torna a parlare di salute sessuale, quale aspetto non trascurabile della vita di tutti. Questo il messaggio del professor Salvo Caruso, presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS), ginecologo e associato dell’Università di Catania – che invita a non intendere la sessualità come un aspetto di serie B della persona ma piuttosto quale complemento alla salute psichica, dato che contribuisce al benessere generale.

In particolare, con l’esperienza del Covid-19, è diventato ancora più importante parlarne e imparare a prendersi cura di sé e degli altri, superando l’imbarazzo di sottoporsi anche a visite specialistiche.

Tendenze sessuali in relazione alla pandemia: l’indagine

In occasione della settimana del benessere sessuale, la FISS ha diffuso i risultati di un indagine condotta online per sondare i comportamenti sessuali e le tendenze durante il lockdown da Covid-19.

Il questionario ha interessato 355 persone, il 27% di sesso maschile e il 73% di sesso femminile, relativamente ai mesi di marzo e maggio scorso.

Lo studio ha rilevato che oltre l’85% del campione ha dichiarato di aver continuato a fare sesso nel periodo del lockdown tra partner conviventi, non conviventi, e single. I conviventi  in molti casi nel periodo più duro della pandemia hanno anche aumentato la loro attività sessuale. In realtà anche le coppie non conviventi, approfittando delle uscite per lavoro o per la spesa, hanno fatto sesso tra marzo e maggio, sebbene con frequenza minore rispetto al solito.

Chi invece ha rispettato il lockdown, ha utilizzato molto la web cam con il partner per gratificarsi dal punto di vista sessuale. All’interno del gruppo dei singoli un 10-15% ha vissuto la sua sessualità utilizzando il web o le chat. Chi ha continuato a usare app di incontri è stato più accorto nel selezionare il compagno”. Circa un 20-25% ha praticato l’autoerotismo. I singoli senza partner hanno fatto più uso di materiale pornografico.

Altro dato interessante è stato quello sulle donne in relazione stabile ma non conviventi che usano anticoncezionali ormonali: circa il 35% ha smesso di assumerli, col risultato che il 14% è incorsa in gravidanze indesiderate. Un dato del sondaggio che è in linea con l’aumento delle richieste di interruzione di gravidanza registrate a giugno.

 

Eventi per la Settimana del benessere sessuale

In occasione della Settimana del benessere sessuale tantissime sono le iniziative in programma in tutta Italia.

Un calendario di eventi diviso per regione che invita tutti a partecipare a seminari online sul tema ma soprattutto sottoporsi a consulenze sessuologiche gratuite, individuali e di coppia.