16/12/2016

Una nuova interazione molecolare per combattere lo sviluppo dei tumori

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Identificato un nuovo complesso molecolare che regola la crescita tumorale. La scoperta si deve a un team di ricercatori di Oncogenominca e Epigenetica dell’Istituto Regina Elena di Roma, diretto da Annamaria Biroccio, il cui lavoro è stato finanziato dall’Associazione Italiana Ricerca Cancro (AIRC).

Protagoniste dello studio due proteine: la SIRT6, un oncosoppressore, e la TRF2 che ad alte concentrazioni favorisce la formazione del tumore. La prima ‘blocca’ l’espressione della seconda.
I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista medica Nucleic Acid Research.

La proteina telomerica TRF2

Il gruppo di ricercatori IRE studia da tempo ‘le code’ dei cromosomi, ovvero i telomeri, potenziali bersagli terapeutici per il trattamento dei tumori, e ha identificato e chiarito la rilevanza funzionale di una nuova interazione molecolare della proteina telomerica TRF2, la cui espressione è alterata in molti tumori umani.

I telomeri sono le regioni terminali dei cromosomi che preservano l’integrità del genoma. Generalmente questa protezione avviene grazie all’integrazione di due meccanismi: l’attività dell’enzima telomerasi, che permette l’allungamento dei telomeri, e il complesso Shelterin, un insieme di sei proteine che regolano l’attività telomerasica e proteggono il telomero da ricombinazioni anomale. Una di queste proteine è TRF2 e, da tempo, viene studiata per il suo ruolo nella formazione dei tumori: nei mammiferi, infatti, una sua quantità elevata sembra essere correlata alla carcinogenesi, anche se i meccanismi molecolari non sono del tutto conosciuti.

I pareri degli esperti

Il gruppo di ricerca - come spiegato Annamaria Biroccio - ha identificato “l’oncosoppressore SIRT6 quale nuovo partner molecolare di TRF2, perché ne regola la sua funzione nei tumori”.

“Lo studio – ha evidenziato Biroccio – è stato portato avanti con successo da due ricercatrici del mio gruppo, Angela Rizzo e Sara Iachettini, e ha il merito di aver identificato l’importante interazione molecolare che vede l’oncosoppressore SIRT6 in grado di modificare la proteina TRF2. Nei tumori la quantità di SIRT6 non è sufficiente a contrastare l’alta concentrazione di TRF2, che si trasforma in un’oncoproteina, in grado non solo di favorire la carcinogenesi ma anche di alterare la risposta ai farmaci antitumorali”.

“Questa ricerca - ha affermato Gennario Cliberto, Direttore Scientifico dell’Istituto Regina Elena - delinea nuove frontiere terapeutiche che potrebbero essere potenzialmente trasferite al trattamento di diversi tipi di neoplasie”.

 

Per approfondire guarda anche: “Tumore“

TAG: Oncologia | Tumori
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