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Fichi: proprietà e benefici di un frutto dolce e genuino

fichi proprieta e benefici di un frutto dolce e genuino

Esistono moltissime varietà di fichi, dei quali i più comuni sono quelli verdi, seguiti da quelli neri

  • Ficus Carica Sativa, il fico domestico produce due tipi di frutti tutti femminili: i "fichi primaticci", detti anche "fioroni", che maturano in tarda primavera, più grossi e meno dolci dei '"fichi veri", detti anche "fichi forniti", che maturano in estate. Dove le condizioni lo consentono con l’estate molto lunga ed il clima molto caldo si può avere una terza produzione, quella dei "fichi tardivi" detti anche "cimaruoli", che maturano in autunno, ma in modo spesso incompleto o insoddisfacente, con una fruttificazione di norma irrilevante. Si tratta dunque di varietà bifore o anche trifore, che portano cioè frutti due o tre volte all’anno.
  • Ficus Carica Caprificus, il caprifico altrimenti detto "fico selvatico", annovera solo poche decine di cultivar; ha dimensioni ridotte, presentandosi talvolta come un semplice arbusto e produce tre tipi di pseudoinfruttescenze: le mamme o cratiri a primavera, i profichi a primavera e in estate, i mammoni in autunno; i siconi del caprifico sono però coriacei, non dolci, non succulenti e non commestibili anche se non tossici.

Va però precisato che i siconi che noi mangiamo, sono i fiori della pianta, mentre in realtà i veri frutti sono i piccoli acheni, i futuri semi che si sviluppano all’interno dell’infiorescenza. I siconi sono piriformi, possono essere di vari colori - nero, giallastro, verde, rossastro, sono gonfi di linfa zuccherina.

Le proprietà dei fichi

Il fico fresco, pur essendo molto dolce, contiene solo in misura dell’11-12% di Zuccheri facilmente assimilabili per un totale di appena 47 kcal/100gr: molto meno dei mandarini e dell’uva che ne contengono 70/100 gr; sono presenti in esso in buona quantità minerali come il potassio, il Calcio e il ferro, mentre scarseggiano le vitamine.

Il prodotto fresco è dunque un alimento nutriente, facilmente digeribile e per questo raccomandato in tutte quelle fasi della vita come l’infanzia, l’adolescenza, la gravidanza, la convalescenza ed in tutte quelle attività, ed in particolar modo in quella sportiva, nelle quali si rende necessaria una fonte di energia rapidamente utilizzabile.

I fichi freschi, infine, aiutano a regolarizzare la secrezione gastroduodenale e possono avere un effetto lassativo; hanno inoltre un indice di sazietà medio e possono causare allergie nelle persone predisposte. 

La diffusione dei fichi freschi sui grandi mercati, però, pone vari problemi sia perché i singoli siconi vanno tagliati dal ramo facendo bene attenzione a non staccare il peduncolo dalla buccia, sia perché gli stessi vanno colti da persone esperte solo a perfetta maturazione che non progredisce dopo la raccolta, dal momento che, anzi, il prodotto si deteriora rapidamente in pochi giorni, sia perché si tratta comunque di frutti che facilmente si danneggiano in fase di trasporto anche perché le piante, associate molto spesso ad altre colture, sono dislocate in zone non sempre agevoli.

Tali elementi insieme ne hanno da sempre limitato la diffusione nei grandi sistemi di distribuzione o su grandi mercati restringendola a livelli più o meno locali ove negli orti vicini o nei campi del contado, anche con poche cure da riservare all’albero, si ha comunque una buona disponibilità di frutti eccellenti per il consumo immediato.

Nelle regioni italiane a maggior vocazione produttiva pertanto, come la Puglia, la Campania, la Calabria, con livelli significativi anche in Abruzzo, Sicilia e Lazio nonché in altre nazioni mediterranee come la Grecia, la Turchia  ed in altri stati Nordafricani, si è molto diffusa per contro la lavorazione del fico trasformato.

In tale ottica molto rilievo acquista il fico secco che, nutrizionalmente parlando, diventa quasi un altro alimento rispetto al prodotto fresco originario. Per effetto della disidratazione infatti si quintuplica il contenuto in fibra: tale caratteristica lo rende già di per sé un alimento eccellente nella regolazione dell’intestino stitico.

Un etto di fichi secchi copre il 20% del fabbisogno di calcio ed apporta all’organismo il 30% del ferro quotidianamente necessario; molto alto è altresì il contenuto di potassio, delle Vitamine A e B nonché di zuccheri e proteine ed importanti sono infine le proprietà emollienti ed espettoranti. L’integrazione della dieta con fichi secchi si rende inoltre indispensabile in tutti i casi di magrezza e di stanchezza eccessiva, sia di origine fisica sia psichica.

La lavorazione dei fichi secchi si svolge nell’arco di una settimana circa: i fichi sono essiccati al sole per poi essere sterilizzati con metodologie varie, prima di essere posti in commercio. Nel consumo di questo prodotto giova tener presente che i fichi spesso vengono conservati anche per mezzo di anidride solforosa e quindi si rende necessario leggere con molta attenzione le etichette nutrizionali orientando la propria scelta verso prodotti privi di conservanti.

Particolarmente adatti alle lavorazione di essiccazione sono le varietà Dottato, il Fico Bianco del Cilento, Farà e Taurisano. I fichi secchi inoltre sono spesso 'imbottiti' di squisita frutta secca, e/o ricoperti di glassa e cioccolato, per cui 'la conta' delle calorie relativa a questo tipo di prodotto risulta comprensibilmente più alta che non in quello fresco, come si evince anche dalla tabella dei Valori Nutrizionali, riferita a 100 grammi di prodotto, tratta dall'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione - INRAN.

  Parte edibile Proteine Lipidi Glucidi Fibra Energia Ferro Calcio Fosforo
  % g g g g Kcal mg mg mg
Fichi secchi 100 3,5 2,7 58 13 256 3,0 186 111
Fichi seccati al forno o mandorlati 100 5,2 4,2 58,2 14 277 - - -

 

 

 

 

 

 

 

Tiamina

Vit. B1

Riboflavina

Vit. B2

Niacina

Vit. PP

Vit. A Vit. C
  mg mg mg mg mg
Fichi secchi 0,14 0,10 0,6 8 0
Fichi seccati al forno o mandorlati - - - - 0

Altra specialità di fichi trasformati sono le marmellate di fichi, ottime, gustose e saporitissime sia al sapore naturale sia arricchite di gusto al limone, all’arancia, al rhum o altri ancora. Infine, i fichi canditi e caramellati, squisiti e molto diffusi, da consumare col pane o con formaggi piccanti.

10/09/2015
24/09/2012
TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione