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Il succo d'uva riduce lo stress e aiuta la memoria

il succo d uva riduce lo stress e aiuta la memoria
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere
Lo stress, si sa, è fattore di tanti problemi, non solo fisici ma anche mentali e, a causa di una vita ormai accelerata, gestirlo è diventato fondamentale. E tra le soluzioni prospettate dalla letteratura scientifica molte stanno riguardando cibi e bevande.
 

I polifenoli

Ce n’è una, ad esempio, secondo cui l’aumento del consumo di ‘polifenoli’ potrebbe migliorare le funzioni cognitive e mnemoniche. Aprendo una breve parentesi, per polifenoli s’intende una famiglia di circa 5000 molecole organiche naturali, seminaturali o sintetiche che sono largamente presenti nel regno vegetale.
 

La ricerca sul succo d'uva

Detto ciò, non essendo ancora chiaro se i benefici di cui sopra si verificano anche in soggetti ‘stressati’, per colmare questa lacuna nella ricerca, un team di scienziati del Regno Unito, guidati da Louise Dye dell’Università di Leeds, ha studiato gli effetti del consumo di succo d’uva, ricco di polifenoli, in uno dei gruppi più stressati per antonomasia: le madri che lavorano. E i risultati di questa ricerca, pubblicati nel numero di marzo di ‘The American Journal of Clinical Nutrition’, rappresentano un’ottima notizia per tutti quelli che stanno cercando di gestire le molteplici esigenze di una vita frenetica, piena di stress.
 

Il campione e le modalità della ricerca

Prima il campione dello studio: 25 donne sane, tra i 40 e i 50 anni, che lavorano almeno 30 ore a settimana e hanno almeno un figlio in età preadolescenziale. Ora, a queste donne, in maniera casuale, è stato detto di consumare, ogni giorno, per tre mesi, o una porzione (12 once) di succo d’uva o una bevanda al gusto di uva, dolcificata con zucchero. All’inizio, al centro, e alla fine di ogni periodo di studio, le partecipanti hanno subito una serie di valutazioni per testare la memoria e un sub-campione di donne è stato testato nel simulatore di guida presente all’università di Leeds per analizzare anche gli aspetti legati alla sicurezza circa le loro prestazioni al volante.
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Risultati e conclusioni

Ebbene, sia la memoria che le prestazioni di guida sono migliorate quando le donne hanno consumato il succo d’uva rispetto a quando hanno consumato la bevanda placebo.
Ma non finisce qui: perché i dati, dal momento che questi benefici sembrano continuare anche dopo aver smesso di bere il succo, suggeriscono un possibile beneficio a lungo termine.
Il consumo di succo d’uva, infine, ha apportato migliorie cardiovascolari e ha influenzato positivamente la memoria negli anziani affetti da declino della memoria precoce.

Per approfondire guarda anche “Suggerimenti su dieta e nutrizione quando si mangia a ristorante“
19/03/2016
19/03/2016
TAG: Scienza dell'alimentazione | Dieta
Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere