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Chirurgia estetica e aumento del seno: le 5 cose da sapere sulla mastoplastica additiva

chirurgia estetica e aumento del seno le 5 cose da sapere sulla mastoplastica additiva
Quante donne al mondo non soddisfatte dalla grandezza del loro décolleté, hanno pensato di ricorrere al bisturi per avere un seno più prosperoso? Tante. L'intervento di mastoplastica additiva è, infatti, l'operazione di chirurgia estetica più gettonata e richiesta.

Le curve di Belen Rodriguez o quelle di Denise Milani, considerata la donna con il seno naturale più bello del mondo, sono il sogno di tantissime. Prima, però, di fare determinate richieste, è bene sapere che i vip devono restare solo un modello che può piacere ma non da seguire. È  importantissimo, infatti, in interventi di questo tipo, il rispetto delle proporzioni e della propria fisicità.

"Il décolleté è una parte del corpo che sembra forse più semplice emulare, anche se non è così: ognuno ha delle caratteristiche uniche che devono essere considerate e rispettate". È quanto è emerso dal Congresso Internazionale Cosmetology, Trichology & Aesthetic Practices che si è svolto a Dubai dal 25 al 27 aprile.

Si tratta di un intervento sempre più richiesto tra i 20 e i 40 anni, anche se esistono casi di ragazze giovanissime che ricorrono al bisturi per avere il seno della taglia desiderata. Basti pensare, infatti, che al mondo le donne che in un anno si sono sottoposte a procedure di medicina e chirurgia estetica sono ben 17 milioni, con una netta maggioranza di interventi di aumento del seno.
 

Bisogna rispettare l'armonia del proprio corpo 

L'aumento del seno, è un desiderio comune a moltissime ragazze e la mastoplastica additiva, nelle sue varie forme può essere una soluzione al seno piatto o poco prosperoso. Perché questo desiderio si realizzi semnza sorprese è bene avere chiaro in mente a che cosa si va in contro. Innanzitutto è bene sapere che voler somigliare a tutti i costi alla propria vip preferita non è l'approccio giusto. Bisogna sempre rispettare l’armonia e la proporzione del corpo o del viso, senza strafare. È giusto rispettare l’unicità di ciascuno e assecondare le caratteristiche fisiche del paziente, non cercare di riprodurre quelle di qualcun altro o le esigenze di moda del mondo.

Il secondo punto da tenere bene a mente riguarda le dimensioni delle protesi. Se, infatti, il chirurgo deve venire il più possibile incontro ai desideri delle pazienti, allo stesso tempo per evitare effetti innaturali, è bene considerare le sue misure corporee. A tal riguardo gli specialisti aggiungono che un corpo molto magro con un seno molto prorompente molto difficilmente è un dono di madre natura e quasi sicuramente è un 'fake'. Tra l’altro bisogna considerare che a lungo andare un peso eccessivo potrebbe causare problemi alla spina dorsale. Proprio per questo, un bravo chirurgo, prima di agire sul corpo, simula sulle pazienti una sorta di "preview", facendo indossare delle coppe mammarie, sotto il reggiseno, per simulare l'effetto post intervento.

Terzo punto: Non si avranno vent'anni per sempre. Dei buoni medici devono così spiegare che tra 40 anni il loro corpo potrà cambiare e che oggi il seno di una certa dimensione oggi può essere sexy ma domani potrebbe anche avere un effetto contrario. Questo discorso vale sopratutto per le donne che ricorrono alla mastoplastica additiva in seguito alle gravidanze. Per loro è fondamentale evitare protesi troppo grandi che alla lunga potrebbero dare problemi.  
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L'importanza della giusta protesi

Elemento determinante è la scelta della protesi.  In commercio si trovano protesi di diverse marche a prezzi che possono variare anche di molto. A questo proposito, la paziente dovrebbe sempre chiedere se la marca della protesi che il chirurgo propone è garantita a vita, e che cosa succede in caso di contrattura capsulare, uno degli inconvenienti più frequenti.

Il quinto e ultimo punto riguarda delle accortezze che si ritengono necessarie per ridurre al minimo i rischi post intervento. Esistono una serie di procedure che consentono di ottimizzare i tempi di intervento e di recupero, riducendo l'edema e il gonfiore. Ci sono tecniche che garantiscono una durata minima dell'intervento e di conseguenza un post operatorio non invalidante.  


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23/05/2016
20/05/2016
TAG: Chirurgia plastica‚ ricostruttiva ed estetica | Salute femminile