Come assumere una postura corretta davanti al computer

come assumere una postura corretta davanti al computer
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

Stare seduti a una scrivania, con il computer di fronte, per tante ore consecutive, è ormai la prassi in molti lavori quotidiani e non sono rari, di conseguenza, gli infortuni.
Risulta, dunque, estremamente importante dare qualche suggerimento per mantenere una postura più corretta possibile, in quanto la sedentarietà può nascondere tanti rischi per la salute.

Ecco, allora, qualche utile consiglio.

  • Usare una sedia che si possa regolare facilmente, permettendo di modificare l’altezza, la posizione posteriore e l’inclinazione. Se necessario si possono usare cuscini piccoli o gonfiabili.
  • L’altezza della sedia va regolata in modo tale da utilizzare la tastiera del computer con i polsi; gli avambracci devono essere dritti e livellati con il pavimento. Ciò può aiutare a prevenire le lesioni da sforzo ripetitivo.
  • I gomiti vanno posizionati cosicché il braccio formi una ‘L’, mentre i braccioli - se presenti - vanno regolati per rilassare le spalle.
  • Le ginocchia devono trovarsi leggermente più basse rispetto ai fianchi.
  • Usare un poggiapiedi qualora non si possano facilmente appoggiare i piedi sul pavimento.
  • Lo schermo va posizionato all’altezza degli occhi e ad una lunghezza di distanza pari a un braccio. In caso di necessità, usare un supporto. Se il monitor, infatti, è troppo alto o basso, sarà necessario piegare il collo e ciò può essere molto scomodo.
  • La tastiera va posta di fronte all’utente durante la digitazione. Lasciare uno spazio di circa 10 - 15 centimetri nella parte anteriore della tastiera per appoggiare i polsi. Si può fare uso di un poggiapolsi per mantenere i polsi dritti.
  • Il mouse va posizionato il più vicino possibile all’utente e va poggiato su un tappetino così da mantenere il polso dritto evitando flessioni.
  • Evitare i riverberi sullo schermo. In tal caso, usare uno specchio di fronte allo schermo per individuare la causa. Inoltre, va regolata la luminosità e il contrasto dello schermo in relazione allo stato dell’illuminazione dell’ambiente di lavoro.
  • Posizionare gli oggetti più usati in modo tale che siano facilmente raggiungibili. Ciò serve per evitare frequenti torsioni.
  • Si usa spesso il telefono? Visto che tenere il telefono tra l’orecchio e la spalla può affaticare i muscoli del collo, meglio utilizzare un auricolare.
  • Fare delle pause regolari. Stare seduti nella stessa posizione, per lunghi periodi, è sconsigliato. Da qui la necessità di pause brevi ma frequenti per rilassare i muscoli: il consiglio è ‘staccare’ 5 minuti ogni 25 di lavoro e 15 minuti ogni 60. A pranzo o a cena, inoltre, bisogna stare lontani dal computer.

 

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Assumere una posizione scorretta: quali sono i rischi?

In una recente nota stampa, Gianluca Rossi, Presidente Nazionale del GIS Terapie Fisiche e Tecnologie Riabilitative A.I.F.I. ha spiegato che “due studi (il primo pubblicato su Experimental physiology nel 2015) dimostrano sia come 3 ore di posizione assisa senza interruzioni comportano una riduzione della vascolarizzazione fisiologica nel corpo del 33%, sia come la posizione seduta prolungata è associata a un aumento delle patologie cardiovascolari”.

“Una postura a ‘risparmio energetico’ - ha aggiunto Rossi - per il corpo, ovvero a forma di C, per la colonna (pensate a molti sportivi seduti in panchina) crea un’iperattivazione delle parti media e inferiore dei trapezi che può portare alle disfunzioni dolorose delle spalle e una difficoltà di contrazione di alcuni muscoli addominali che potrebbero alterare il movimento della colonna lombare divenendo con-causa di disfunzioni muscolo-scheletrica e dolore. Altre posture diverse da quella ideale - continua il presidente di A.I.F.I. - portano a comprimere, allungare e/o accorciare tessuti muscolari, a costringere legamenti delle articolazioni della colonna, del bacino e dell’anca in primis a lavorare in sovraccarico”.

Perché è importante la fisioterapia

La fisioterapia è utile per contrastare e risolvere l’insorgere delle problematiche dovute a posture errate e prolungate. Il fisioterapista, quindi, - come ha fatto sapere sempre l’A.I.F.I. - rieduca la persona, cercando di risolvere le cause della mancata postura corretta, ovvero cerca di individuare per quale motivo quelle posizioni siano nocive per la salute del paziente e successivamente prevede un programma riabilitativo. Quest’ultimo può comprendere la terapia manuale, esercizio terapeutico, terapie fisiche e ovviamente l’insegnamento delle corrette posture e delle strategie per mantenerle e alternarle (ergonomia postulare).
 

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25/01/2017
03/11/2016
TAG: Ortopedia e traumatologia | Medicina fisica e riabilitativa | Ossa e muscoli | Medicina del lavoro | Salute sul lavoro
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