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Deviazioni della colonna vertebrale e postura

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Per tutti i genitori che abbiano figli in età scolare fare in modo che il proprio figlio abbia una schiena bella dritta diventa talvolta una vera e propria preoccupazione. Non a caso spesso, per correggere la cattiva postura dei rampolli, essi ripetono continuamente, per tutto il giorno, "Stai dritto con la schiena!".

La paura che le deviazioni della colonna vertebrale possano inibire il corretto sviluppo dei propri figli non è una esasperazione. Soprattutto in età scolare, quindi in piena crescita, i bambini sono soggetti in alte percentuali ad un disturbo inerente la spina dorsale dovuto a più fattori concomitanti: l'errata posizione che assumono durante lo studio, a casa e a scuola, lo sport praticato senza un adeguato controllo medico, lo zainetto, carico di libri, che costringe il bambino ad assumere posture scorrette.

Scoliosi ed altre patologie a carico della colonna vertebrale

Scoliosi è il termine più conosciuto con il quale si designano diverse patologie simili nelle cause, nelle manifestazioni distinguibile le une dalle altre per la zona colpita del corpo colpita. La cifosi, per esempio, è una curvatura che si sviluppa sul dorso, mentre la lordosi, colpisce la zona Lombare.

La scoliosi propriamente detta, invece, si presenta come una curva laterale, a destra o a sinistra, della colonna vertebrale. Più che di scoliosi, sarebbe corretto parlare di atteggiamento scoliotico o comunque varrebbe la pena di distinguere tra Scoliosi funzionale e scoliosi vera.

Quella che colpisce molti bambini, infatti, è la scoliosi funzionale, provocata solitamente, come detto in precedenza, da posizioni scorrette, scarso tono muscolare, pesi eccessivi. Non è quindi il caso di preoccuparsi oltremodo, poiché ci sono rimedi validi ed efficaci che riescono a risolvere il problema.

Si parla invece di scoliosi vera quando la deviazione viene provocata dal mancato accrescimento di alcune vertebre; questa patologia, sebbene non se ne conosca la causa, si basa sicuramente su una predisposizione genetica. Purtroppo, in questo caso, l'anomalia della spina dorsale non può essere corretta. Questa Patologia colpisce prevalentemente le persone di sesso femminile e non è mai secondaria ad altre malattie; insorge solitamente in età scolare ed evolve con grande velocità.

Come me ne accorgo?

Come accorgersi che il proprio figlio potrebbe andare incontro ad una scoliosi? È semplice: basta osservarlo. Ci sono infatti dei segni molto chiari che possono dare l'allarme e far decidere al genitore di indagare più a fondo. Innanzitutto, una asimmetria nel corpo: una spalla, un fianco, una scapola, perfino un capezzolo più in alto dell'altro può già essere indice di qualche problema dorsale; un atteggiamento del corpo, come, ad esempio, una curvatura in avanti senza spiegazione; la posizione della testa piegata sempre da un lato. È chiaro che l'esistenza di uno o più di questi segni non vuol dire necessariamente la presenza di scoliosi, ma può indurre il genitore a fare esami più approfonditi.

Cosa fare?

Nei casi di scoliosi lievi è sufficiente una buona ginnastica correttiva che aiuti il bambino a recuperare la posizione corretta della colonna vertebrale. È anche importante che faccia sport, per migliorare il tono muscolare e, così, riesca a tenere la schiena nella giusta postura.

Ma quali sport scegliere? In realtà, qualsiasi sport va bene, pur di abbandonare la vita sedentaria fatta di scuola, studio a casa. Alcune attività sportive potrebbero far compiere al bambino movimenti innaturali e quindi portarlo a postura scorretta. Va anche sottolineato, però, che un buon istruttore sa come ben avviare il bambino a qualsiasi attività a prescindere, quindi, dal tipo di sport.

Nei casi di scoliosi più accentuata, è bene ricorrere ai cosiddetti corpetti; si tratta di veri e propri 'gusci' ortopedici, in gesso o altro materiale, che, costringendo la colonna vertebrale a svilupparsi in una determinata posizione riescono ad evitare che si sviluppi una deviazione irreversibile durante la crescita. L'estetica ne soffre, ma la salute ne guadagna di certo.

Il caso 'zainetto'

Ogni anno, con l'inizio della scuola, si ripropone l'annosa questione dello zainetto troppo carico che induce atteggiamenti scoliotici. Se lo zainetto pesante provochi o contribuisca all'insorgere della scoliosi è ancora materia di discussione, e non solo in ambito medico. Certo è che, seppure possa non incidere in questo senso, di sicuro uno zaino troppo pesante a lungo andare può portare a frequenti mal di schiena, soprattutto in soggetti con poco tono muscolare, non allenati a portare pesi eccessivi. E allora cosa fare?

Innanzitutto, i genitori dovrebbero controllare, al momento dell'acquisto, determinati requisiti indispensabili: uno schienale rigido, bretelle imbottite, una maniglia per alzarlo, una cintura da legare in vita per distribuirne il peso e non farlo dondolare. Inoltre, dovrebbero fare attenzione al suo riempimento: i libri più pesanti vanno messi per primi e devono aderire allo schienale; bisogna poi far presente ai ragazzi che lo zaino va necessariamente portato su tutte e due le spalle e che correre con lo zaino in spalla può rivelarsi deleterio.

Anche gli insegnanti e le scuole possono contribuire: è importante che le ore di lezione vengano suddivise tenendo conto dei libri di testo da trasportare e, in ogni caso, si dovrebbe tener conto della possibilità di avere degli armadietti per lasciare in aula tutto ciò che non serve a casa durante il pomeriggio.

 
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25/01/2017
07/09/2011
TAG: Ortopedia e traumatologia | Bambini
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