Postura: come correggerla

Postura: come correggerla

Per modificare efficacemente la propria postura è molto importante adottare un corretto atteggiamento del corpo durante l'arco della giornata.
In questo articolo:

Sempre più spesso si sente parlare di persone che hanno una “postura sbagliata” o che devono correggere la “postura al lavoro”. È possibile modificare la propria postura? A questa e a altre domande sull'argomento risponde il Dr. Daniel Di Segni, Fisioterapista specializzato in Rieducazione Posturale, Terapia Manuale e Trattamento post-operatorio.

Cosa si intende per postura?

Innanzitutto è bene specificare cosa si intende e quale sia la definizione. Per postura si intende l'assetto corporeo delle varie articolazioni che compongono il corpo umano rispetto allo spazio che lo circonda e come questo si relaziona sotto l'effetto costante della forza di gravità.

Da cosa derivano le tensioni muscolari?

Espresso questo concetto, è facile capire come ogni persona, in base a come svolge le proprie attività, è soggetta diversamente da un’altra alle tensioni muscolari e alle forze che agiscono sul corpo stesso; la forza di gravità, infatti, è una costante che esercita la propria azione continuamente sulla Terra e che si riflette anche sull'atteggiamento muscolo-scheletrico delle persone che la abitano.

Nel mio lavoro (sono un fisioterapista) spesso mi trovo a trattare persone che si lamentano riguardo ad una “cattiva postura” e che vorrebbero migliorarla: questo desiderio è estremamente importante e valido, in quanto già lo stesso individuo è conscio di avere un assetto corporeo alterato e che necessita di un miglioramento.

È possibile modificare la propria postura efficacemente?

Sì e no. Sì perché affidandosi ad un fisioterapista esperto, capace innanzitutto di avere una visuale d'insieme del corpo umano e le cui competenze comprendono la rieducazione posturale Mezieres o Souchard, è possibile correggere nel tempo alcuni segmenti corporei che sono sovraccaricati e che spesso “danno problemi e dolore”.

Sì perché l'uomo è un soggetto dinamico e il cui sistema muscolo-scheletrico ha la capacità di modificare la propria tensione attraverso alcune posture prolungate nel tempo e quindi è fattibile un assetto globale migliore.

Quando non è possibile modificare la postura?

Non è possibile modificare completamente una postura di un individuo in quanto a volte è presente una degenerazione ossea/cartilagine/tendinea ormai prolungata nel tempo e non è più regredibile come condizione. Ad esempio, se mi si presenta un 70 enne con una storia di ernia cervicale è impensabile riposizionare quel segmento lesionato come quando aveva 15 anni (è altresì possibile invece migliorare tutto il compartimento muscolare e ridurre lo stress meccanico che agisce su quelle vertebre cervicali).

Non è possibile modificare la propria postura se non si adotta un cambiamento nello stile e negli atteggiamenti del corpo durante l'arco della giornata: non ha senso rivolgersi ad un fisioterapista per un Dolore di schiena lombare se poi ci si continua a sedere nella maniera errata e prolungata per diverse ore.

Quali sono le complicanze che possono portare ad un problema di postura?

Innanzitutto il concetto generale che è possibile esprimere è che se il carico agisce su una determinata articolazione in maniera errata, la cartilagine e i tessuti molli saranno soggetti ad una rapida degenerazione e poi successivamente si avrà la comparsa di dolori e problemi. Infatti in una prima istanza il corpo riesce a compensare alcuni dismorfismi adattandosi e generando una serie di cambiamenti per cercare di sopportare meglio quella “postura sbagliata”.

Successivamente però la degenerazione arriva ad un punto in cui cominciano a comparire dolore, Impotenza funzionale, scricchiolii e lesioni ai tessuti molli. Un esempio può essere quello della cervicale: se è presente un atteggiamento posturale di anteposizione del capo, troveremo quindi un tratto cervicale rettinealizzato con una facile comparsa di ernia cervicale, il cui quadro sintomatologico è composto da dolore, impotenza funzionale nel movimento sia del collo sia dell'arto superiore, problemi di sensibilità e riduzione di forza.

Un altro esempio può essere quello della spalla: studi scientifici hanno dimostrato come la presenza di un aumento della curva cifotica della zona dorsale corrisponda ad un aumento dell'incidenza del dolore alla spalla e di deterioramento dei tendini della cuffia dei rotatori.

Quali sono i consigli per chi soffre di questi disturbi?

Il mio consiglio è quello innanzitutto di rivolgersi ad un fisioterapista esperto in terapia manuale e in rieducazione posturale, il quale saprà analizzare la vostra disposizione articolare e muscolare e saprà correggere attraverso sia esercizi, sia posture sia modifiche al vostro piano funzionale in modo da eliminare gli stress irritativi che causano una “cattiva postura”.

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