Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

Rowing: la regata virtuale

rowing la regata virtuale

Partito dal canottaggio ed adattato alle esigenze del fitness, il rowing è una disciplina che, come tante altre, in questi ultimi anni, ha preso piede nella maggior parte delle palestre italiane.

La lezione dura all'incirca 45 minuti ed è formata da un istruttore ed una decina di vogatori, comincia con il riscaldamento e termina con lo stretching; la parte centrale, che dura 30 minuti, si suddivide in quattro fasi dette attacco, tirate, finale e ripresa.

I movimenti sono scanditi dal ritmo della musica e, perché questo sia possibile, tutti i partecipanti alla lezione devono aver stabilito tra loro una certa intesa. L'attrezzo utilizzato durante la lezione si chiama, ovviamente, row ed è formato da un telaio in acciaio su cui è montato un binario con un seggiolino che scorre; i piedi si appoggiano su una pedana di legno posta ad un'estremità.

La differenza con i precedenti vogatori sta nel fatto che, al posto del remo, c'è un manubrio collegato ad una ventola tramite un filo d'acciaio, che asseconda i movimenti; ovviamente, è possibile regolare la resistenza del filo che, così facendo, simula la resistenza dell'acqua.

Il rowing è una disciplina adatta a tutti; permette movimenti fluidi e naturali e, soprattutto, non provoca microtraumi alle articolazioni tipici del fitness e del body building; inoltre, se eseguito sotto la guida dell'istruttore, può rivelarsi uno strumento di aiuto per rinforzare anche i muscoli dorsali, rendendo così la colonna vertebrale più stabile.

Molte donne lo praticano anche perché è un alleato della bella linea; infatti, in un'ora di lezione riesce a far bruciare circa 1000 calorie, assicurando dei risultati già dopo un mese di allenamento. Anche per quanto riguarda l'attrezzatura, il rowing è molto conveniente; bastano infatti un paio di scarpe da ginnastica a suola flessibile, un pantaloncino ed una semplice maglietta a mezze maniche, conditi con tanto entusiasmo.

09/04/2015
08/02/2011
TAG: Medicina dello sport | Sport e Fitness | Benessere psicofisico