Allenamento funzionale: come funziona?

allenamento funzionale come funziona
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Dimmi come ti alleni e ti dirò chi sei. O chi vuoi diventare. Già, perché negli ultimi anni, sempre in più palestre italiane, si sente parlare di allenamento funzionale (o functional training). A fare la differenza per questa tipologia di prestazione sportiva non sono i macchinari più costosi e di ultima generazione, bensì gli ambienti spartani, quasi essenziali, dove poter svolgere esercizi a corpo libero e/o con semplici attrezzi: dalla palla medica alla sbarra per trazioni, dalla fitball (conosciuta anche come palla svizzera) al kettlebell. L’ideale, insomma, per svolgere una serie di esercizi intensivi di forza, coordinazione, resistenza, velocità, agilità, che devono progressivamente diventare più complessi. Non a caso la progressione è uno degli aspetti basilari dell'allenamento funzionale.

Entrato a far parte dei trend del fitness degli ultimi anni, l’allenamento funzionale si basa, soprattutto, sul concetto della trasferibilità, ovvero sull’apprendimento di un gesto motorio che rispecchia i gesti della vita quotidiana (dal semplice camminare all’alzare una busta della spesa, dal salto all’arrampicata).

Allenamento funzionale, quali sono gli obiettivi

L’obiettivo che chi pratica l’allenamento funzionale vuole raggiungere è di riuscire a migliorare il proprio aspetto fisico, sviluppando un corpo armonico e forte attraverso esercizi che richiamano una serie di funzioni fondamentali; in particolare, la riattivazione e il potenziamento muscolare si declinano attraverso la spinta, la trazione, la camminata, la torsione, l’equilibrio e il piegamento sulle gambe. Motivo per il quale ogni istruttore di allenamento funzionale va a creare percorsi che si avvicinino il più possibile a quello che il corpo umano fa per natura.

Esercizi per l'allenamento funzionale

Contraddistinto da movimenti multiarticolari, che vengono svolti su differenti piani e assi, ciascun esercizio di allenamento funzionale sollecita la muscolatura profonda che determina stabilizzazione articolare. Un corretto programma di esercizi per l'allenamento funzionale deve prendere in esame il corpo nel suo insieme in rapporto non solo agli obiettivi, ma anche alle necessità e ai desideri della persona, con l’obiettivo di stimolare e migliorare forza e resistenza dei muscoli stabilizzatori e posturali (soprattutto della muscolatura addominale e lombare), coordinazione, equilibrio, flessibilità, mobilità articolare, forza asimmetrica. Tutti movimenti trasferibili nei gesti di ogni giorno.

Pro e contro dell’allenamento funzionale

Piaccia o meno, l’allenamento funzionale non è una “moda” passeggera, destinata a scomparire. Tutt’altro. Rappresenta un ottimo modo per fare un po' di sana attività fisica, anche complementare ad altre discipline che possono essere svolte in palestra (bodybuilding) oppure all’aria aperta (atletica).
L’aumento della forza e della resistenza, inoltre, consente un miglioramento delle performance anche per chi svolge sport di squadra, come calcio oppure basket.

I benefici dell’allenamento funzionale sono innegabili, ma è altrettanto vero che far fare una serie di movimenti balistici (oppure estremamente instabili) a persone non allenate - o addirittura con problematiche di base - può recare danni maggiori rispetto agli esercizi tradizionali. Un’anamnesi iniziale è fondamentale prima di dare un qualsiasi esercizio, soprattutto se funzionale.

Per approfondire guarda anche: “Semplici esericizi da fare al parco”

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16/05/2017
16/05/2017
Massimo Canorro
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Massimo Canorro
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