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30-01-2014

1° riprendere il letrozolo 2° fare una colonscopia

Gentile Dottore, ho un problema per mia moglie che non ci fa vivere tranquilli. Le spiego nel modo più conciso possibile:Cira 16 anni fa all'età di 44 anni mia moglie a causa di microcalcificazioni (origine ormonale), venne praticata una mastectomia ad un seno.Per 15 anni nessun problema, escluso il dover prendere i farmaci prescritti.In Gennaio 2013, la svolta. Il Cea era circa a 75 e si alzò anche il CA 15.3.Molti esami, seno , polmoni, fegato etc diedero esito negativo, poi però una Pet rilevò delle piccole metastasi ossee alla colonna e a qualche vertebra.Venne prescritto il letrix 2.5 mg. e dopo circa 4 mesi, nonostante il dea fosse arrivato a 195, la nuova pet rilevò una evidente riduzione delle metastasi. Ora rifatti gli esami del sangue perché ha iniziato la cura con lo Zometa, il Cea è salito ancora, raggiungendo quota 240 e il CA 15.3 = 11.5. Perché nonostante le metastasi sono diminuite e la pet + tac non presenta altri inconvenienti, i marcatori salgono? Ho fatto i calcoli, il Cea sale di 10 punti ogni mese. Mia moglie sta bene, si alimenta bene e fa attività fisica. E' a livello psicologico che non riesce a guarire. Può darmi qualche speranza? Capisco che sentirà decine di casi al giorno, ma una parola, un chiarimento le farà certo guadagnare un buon posto in paradiso. Grazie di cuore.
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

 Egr. Signore 

Non e' frequente, ma neppure cosi' eccezionale, che un carcinoma mammario metastatizzi a piu' di dieci anni dal primo intervento.

Il lungo intervallo fra la prima diagnosi/terapia fa sperare in un'evoluzione lenta anche in futuro.

Quando il cancro non e' guaribile bisogna trasformarlo in una malattia cronica (come, per esempio, il diabete) con la quale convivere il piu' a lungo possibile e nelle migliori condizioni possibili.

Tre cose:

1° il letrozolo non va sospeso ma continuato a tempo indeterminato (puo' inoltre essere presa in considerazione una chemioterapia, se la malattia progredisse)

 2° Lo stato psicologico e' importante, sia per vivere "bene" sia perche' le difese immunitarie dell'organismo continuino a combattere il tumore, che sono riuscite a tenere "silente" per tanti anni. Le buone parole non servono, sono necessari farmaci (NON benzodiazepine - come Tavor o Lexotan - ma antidepressivi maggiori come il PROZAC o simili). C'e' molta resistenza da parte dei pazienti nell'assumere (nonche' di molti medici nel prescrivere) questi farmaci, ma sono realmente utili.

3° La discrepanza fra esami strumentali e salita del CEA e' in effetti non comune. Il CEA non e' specifico per il tumore mammario (anzi, tutt'altro). Non sempre la PET e' sensibile per tutti i tumori, per cui le consiglierei di eseguire una COLONSCOPIA, per escludere un tumore del colon-retto e una TAC del TORACE (un Rx normale non e' suffciente) per escludere un tumore polmonare.

Auguri. Convinca Sua moglie che ha ancora molti anni davanti a se'.

Dott. Piero Gaglia

TAG: Oncologia | Tumori
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