A mia madre, di 71 anni, il medico curante nei giorni scorsi ha prescritto un elettrocardiogramma perchè in alcune occasioni i nipoti avevano notato che le labbra erano "scure". Da rilevare che non ha mai avuto alcun tipo di patologia ( se non una operazione al ginocchio 18 mesi fa)Durante lo svolgimento del cardiogramma ha avuto delle artimie e il medico che lo stava effettuando ha prima proposto un ricovero, ma poichè non c'erano letti disponibili nella struttura, ha fatto anche un eco-cardiogramma e l'ha rinviata al pronto soccorso ove è stata sottoposta ad una terapia (che al momento non conosco) con varie flebo e poi rinviata al domicilio.Il giorno successivo, come indicato nella lettera del PS, è tornata al reparto ove le hanno dato la seguente terapia farmacolgica:anticoagulante orale con COUMADIN una cps al giorno e controllo coaugulazioni due volte la settimana per raggiungere e mantenere un INR tra 2 o 3; una fiala di SELEPARINA sino a R superiore a due (attualmente 1). Con R superiore a 2 iniziare per cardioversione farmacologica o cardioversione elettrica.Il tutto in relazione a remota ipertensione arteriosa.Vorrei sapere, al di là dei famaci che ora le sono stati prescritti, se è prevista anche qualche dieta particolare, sia in relazione ad alimenti che favoriscono la coagulazione del sangue, sia in relazione al sovrappeso che mia madre ha e che - da profana- ritengo possa influire anche sull'affaticamento del cuore. In caso di risposta positiva vorrei sapere se vi sono degli alimenti che devono essere vietati (come ad esempio il fegato) o se si tratta solo di leggende metropolitane.