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Esperto Risponde

il mio medico curante mi ha diagnosticato un disturbo d'ansia

Gentile Dottore,sono una donna di 28 anni e ormai da tempo sono alla ricerca di un lavoro. I miei genitori sono divorziati e mio padre è praticamente assente: la situazione attuale mi costringe a vivere ancora con mia madre che ogni giorno cerca il pretesto per litigare con me. In particolare si accanisce contro le mie cose (oggetti, abbigliamento...) a cui tengo tantissimo, e se ne libera gettandole senza il mio permesso e in mia assenza con la scusa che "in casa non ci si entra più". Attinge liberamente al mio guardaroba indossando le mie cose che dopo un po' diventano sue "perchè tanto io non le indossavo più" ma non vuole che io prenda in prestito le sue cose senza prima averle chiesto il permesso. Se sono in bagno a fare un bisogno lei pretende che le apra la porta e che "mi sbrighi" perchè "sto sempre tappata lì dentro". Non mi permette di portare le mie amiche a casa senza il suo consenso e non vuole che mi faccia venire a prendere sotto casa se sto uscendo con un ragazzo perchè i vicini altrimenti "mi attaccano una medaglia". Si intromette nelle mie scelte e ambizioni (lavorative, affettive...) sentenziando giudizi negativi nei miei riguardi che mi fanno sentire sempre inadeguata a situazioni e contesti. Mi fa sentire come se fossi ospite indesiderata a casa nostra facendomi pesare il fatto che non ho un lavoro pur sapendo gli sforzi che sto compiendo per trovarne uno. Quando ho perso il mio ultimo lavoro lei come al solito ha sentenziato un giudizio negativo nei miei riguardi dicendomi che "dormo in piedi" e paragonandomi a lei che invece è "una persona sveglia e capace". Non ha il minimo rispetto dei miei spazi personali e della mia privacy, si comporta come se io fossi un animale domestico.La situazione è chiaramente insostenibile nonostante i miei tentativi di parlarle e consigliandola anche di andare da uno psicologo ma ovviamente non ho ottenuto alcun risultato. Dopo tutti questi anni ho iniziato anche a star male di intestino e dopo avermi fatto fare vari controlli, il mio medico curante mi ha diagnosticato un disturbo d'ansia. In passato ho sofferto di attacchi di panico che sono scomparsi spontaneamente. Perchè mia madre si comporta così? Come faccio a risolvere questa situazione?La ringrazio.
Risposta del medico
Specialista in Psicoterapia
Gentile signora, come si fa a non sentirsi in ansia in una situazione come quella da lei descritta? Per di senza lavoro e magari con la voglia di affrancarsi dai quei rapporti familiari così costrittivi. Immagino che lei non abbia voglia di continuare a vivere in quella casa perché ha intenzione di cambiare la "testa" dei suoi genitori; credo piuttosto che abbia già provato a progettare una sua vita indipendente, incontrando qualche difficoltà di realizzazione. Rimane attualmente la esigenza (e direi, la necessità) di intraprendere un cammino in piena autonomia. Se fossi in lei, volendo risolvere i problemi che mi ha accennato, piuttosto che mandare la mamma dallo psicologo, cercherei io un aiuto per trovare una via di uscita per quella situazione ormai insostenibile. Probabilmente per sua madre non è assolutamente un problema vivere in quel modo (non vedo la stranezza) per lei, invece, si. Ed è di questo problema (il suo) che bisogna occuparsi.
Risposto il: 13 Ottobre 2011