21-02-2006

Nel 2000 il mio medico curante, in seguito a

Nel 2000 il mio medico curante, in seguito a dell'amaro in bocca, mi prescrisse gli esami del sangue, i cui risultati furono per i markers epatici: anti hav neg., igm anti hav neg. antihbeag pos., anti hbcag pos, HBSAG pos., anti hbsag neg., hbeag neg., anticorpi anti-hcv neg., got 48 su 29 gpt77 su 29 gamma gt 63 su 37. premetto che ero in sovrappeso e bevevo qualche bicchiere in piu'. Mi recai a visita epatologica alle molinette di torino, i dottori mi fecero fare di nuovo le analisi, compreso epatite delta neg. e hbvdna ib negativo siero HBV DNA pcr 575. Dopo aver ripetuto gli esami 3-4 volte intervallati da distanza di tre mesi circa l'uno dall'altro, nel 2002 mi consigliarono di continuare gli esami a foggia essendo io di questa città. Mi rilasciarono un documento da dare al mio medico curante che diceva: il suo assistito è affetto da epatite b cronica attiva correlata, anti hbe-positiva, al momento la replicazione virale e la citolisi sono minime, non è pertanto indicata al momento nessuna terapia con antivirali. Utili controlli ogni 3 mesi transaminasi, emocromo ggt alp bilirubina alphaproteina hbv dna ogni 6 mesi. Controllo ecografia ogni 6-12 mesi. Questi esami io li sto facendo regolarmente hbv dna sempre negativo got sempre nella norma gamma gt nella norma, gpt leggermente alterate 43-47-46-49 e a volte nella norma su v.n.40 ultimamente ho ripreso un pò di peso. ed agli ultimi esami tutto nella norma hbv dna negativo ma gpt 92 su 40 questo aumento può essere dovuto al peso? la mia può non essendo cambiato niente dalle dimissioni da torino una situazione tra virgolette tranquilla, ed eventualmente avendo la pressione 90-140 dovendo forse un domani prendere la pillola che consequenze potrebbe avere sul mio fegato? grazie.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La sua condizione è quella di portatore di una malattia epatica cronica virale per la quale non è indicato un trattamento. Tuttavia è necessario eseguir eperiodici controlli clinici che ne valutino l’evoluzione. Le fluttuazioni dei valori delle aminotransferasi non sono necessariamente collegate a quello che mangia, ma spontaneamente indotte dall’infezione. In caso di necessità di dover assumere farmaci anti-ipertensivi, non esistono problemi a causa dell’epatopatia.
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