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08-01-2019

Acufene con movimento

Salve, Ho 20 anni e soffro da quasi un anno di acufene all’orecchio destro, anche se per qualche mese (durante l’estate) è sparito. È ricomparso (se non ricordo male) verso fine ottobre in seguito ad un forte raffreddore. Ciò che mi preoccupa è la caratteristica di questo acufene: è totalmente legato al movimento. Ad esempio lo sento se muovo in una certa maniera il collo, oppure se cammino velocemente e poi mi siedo all’improvviso... se non sbaglio lo sento anche quando spingo per defecare. Quando sto stesa, oppure ferma e tranquilla non sento nulla. Non ho altri sintomi: niente vertigini, mal di testa... niente di niente. Solo questo leggero ronzio alquanto fastidioso. Scrivo qui perché l’otorino da cui sono andata mi ha a malapena chiesto da quanto tempo avessi l’acufene... mi ha prescritto di fare i potenziali evocati uditivi e ha detto “in effetti il tracciato a destra è leggermente meno pulito che a sinistra... ma ci possiamo accontentare, va bene, è tutto apposto”. E mi ha dato delle pillole antivertigini (quando io non ho mai sofferto di vertigini) da prendere per un mese, e poi dovrei rifare quest’esame. Io mi preoccupo perché ovviamente penso sempre al peggio... ho paura di avere un tumore al cervello o la sclerosi multipla... non sto più dormendo la notte per l’ansia. Spero mi possiate aiutare in attesa di tornare dal medico. Grazie mille
Risposta di:
Dr. Edoardo Bernkopf
Specialista in Odontostomatologia
Risposta
Gentile Paziente, l’acufene è un problema che, quando insorge , viene sottovalutato: all’inizio spesso concede ampie remissioni spontanee, il paziente è portato a credere che “passi da solo”. Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio. Credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, ai quali penso si sia già rivolta, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà, nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento. Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata. L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato. Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via. Le consiglio pertanto di farsi visitare anche da un dentista che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e sopratutto di rapporti fra questa e l'Orecchio: non tutti i dentisti coltivano questa sottospecialità. Può trovare qualche notizia in più sul rapporto fra ATM e orecchio visitando il mio sito internet (trova il link nel mio profilo) . Cordiali saluti ed auguri
TAG: Neurologia | Otorinolaringoiatria
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