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L’ESPERTO RISPONDE

Agire sulla stato psicologico

Salve, sono un ragazzo di 26 anni, abbastanza sovrappeso e sopratutto molto ansioso. Due mesi fa sono finito in ospedale per dolori al petto, dopo esser stato già male nei giorni precedenti; la pressione è risultata 170/90. Un dottore, alla mia richiesta di informazioni ha detto "questa è paura". Comunque, mi han fatto analisi del sangue e esami di ogni tipo, RX torace, ecg ed altro. Dopo sei ore sono stato dimesso e mi è stato detto di stare tranquillissimo: solo ansia. Premetto che un mese prima mi ero recato dal medico curante, che mi conosce dalla nascita, per un controllo di routine(tutto ok. anche la pressione mi è stata controllata) post influenza, mentre dieci giorni prima avevo effettuato una rmn del rachide cervicale dalla quale si era evidenziata una protrusione. Purtroppo i miei guai non sono finiti allora e dolori, vertigini ed altri disturbi, mi hanno obbligato a visita oculistica, otorinolatingoiatrica e una rmn encefalo e tronco encefalico. Ebbene, tutto è risultato ottimo. Un nuovo controllo dal medico curante, visto che i fastidi continuavano, è andato bene, ma il valore pressorio non mi è stato comunicato. Premetto che tremo ogni volta che vado anche dal mio medico, nonostante mi fidi ciecamente, e che lo stesso non mi ha mai, credo volutamente, comunicato precisamente i dati da lui rilevabili (battito, pressione, glicemia ecc.ecc.). Lo stesso medico mi ha consigliato uno psicologo, dal quale sto andando. Devo dire che negli ultimi giorni la situazione psico-fisica era migliorata di molto, finchè tre giorni fa non sono stato costretto a misurar la pressione(ho imparato a farlo tempo fa) ad un amico che non si sentiva bene. Lo stesso amico l'ha poi misurata a me(diceva di saperlo fare poco) e mi ha detto che avevo 150/85. Devo dire che ero nervoso dal mattino e che il solo veder lo sfignamometro mi inquieta. Ai valori, un po' mi sono spaventato e ho subito effettuato una automisurazione, pur non avendola mai fatta prima e poi altre misurazioni. Le mani mi tremavan. I valori pressori sono risultati più altalenanti nella massima e più costanti nella minima. Ora domando: ansia, misurazioni difficoltose e fatta per la prima volta da me su me stesso (ho avuto difficoltà nel trovare la posizione, nel gonfiare, ho fatto in fretta, senza grosse pause e intrecciando i vari condotti dell'attrezzo), possono aver aumentare i valori o non renderli veritieri? Alla luce degli esami fatti, secondo lei, il mio medico, quelli dell'ospedale, gli specialisti, se lo avessero ritenuto necessario, si sarebbero preoccupati per la pressione? Grazie per la eventuale risposta.
Risposta del medico
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I suoi valori pressori sono molto probabilmente modificati dallo stato psicologico; è su questo che dovrebbe agire, a mio avviso, continuando i suoi colloqui con lo psicologo.
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