Ho 40 anni. Sono affetta da connettivite indifferenziata (diagnosi fatta nel 2005, ma pregressi episodi di pancreatite idiopatica ora definiti autoimmuni risalgono al 1993), soffro di dispnea da sforzo (mancanza d'aria accompagnata da senso di oppressione toracica e tosse stizzosa) per tale motivo mi è stato richiesto un ecocardiogramma.... Leggi di più L'elettrocardiogramma è normale. Il primo eco (giugno 2006) evidenziava lieve insufficienza di tutte le valvole e una pressione polmonare di 35. I setti erano integri. Il reum mi ha fatto ripetere l'eco a marzo 2007, confermata la lieve insuff valvolare, ma la pressione polmonare non si è riusciti a rilevarla, in più è risultato però un aneurisma del setto atriale senza evidenza di shunt. Soffro di emicranie continue (con vere e proprie crisi di vomito, nausea, che mi costringono a letto) da circa 3 anni. Ho un rialzo della pressione minima che tende ad accostarsi alla massima (ad es ho avuto 100 min - 110 max). Da circa un anno assumo adalat crono da 20 mg, le emicranie sono diminuite di intensità, da due mesi l'adalat è stato aumentato (dal medico delle emicranie) a due volte al giorno (mattina e sera) e le emicranie sono quasi scomparse, mi è capitato di avere soltanto una crisi con vomito in due mesi (prima la media era di una crisi grave a settimana ed emicrania moderata 4 giorni su 7). Ho letto che l'aneurisma è un difetto congenito. Ma allora come mai il primo eco non lo evidenziava? L'aneursima non potrebbe essere una conseguenza della malattia reumatica? Come avviene che si possa eventualmente verificare lo shunt? Quali sono i sintomi? Grazie per la risposta.