13-11-2017

Ansia, attacchi di panico, vertigini e gastrite

Gent.mi dottori, sono un ragazzo di 33 anni e ormai da quasi 3 anni combatto con sintomi di ansia, panico, stress, insonnia e depressione. Tutto è iniziato da una situazione traumatica che non mi ha fatto chiudere occhio per ben 8 notti consecutive e da allora soffro continuamente di forte ansia, attacchi di panico, stanchezza, nervosismo, agitazione, insonnia e infine anche depressione. Nel tempo sono stato in cura con Elopram effettuando 2 cicli di circa 6 mesi durante i quali effettivamente il farmaco ha funzionato e mi ha fatto stare meglio facendo regredire i sintomi che le ho citato sopra. Purtroppo dopo 1 o 2 mesi dalla sospensione graduale dell'antidepressivo i sintomi ritornano nuovamente come prima dell'inizio della cura.

Quello che mi accompagna sempre è un senso di stanchezza fisica e mentale cronica con continue vertigini quando cammino. A far peggiorare le cose si sono aggiunti anche problemi gastro-digestivi dopo i pasti e durante la notte e infine un episodio di fibrillazione parossistica lo scorso novembre risolto al PS dopo circa 5 ore di farmaci antiaritmici. Tuttora soffro anche di extrasistoli, ma i controlli cardiaci che ho effettuato di recente sono risultati tutti negativi (holter 24H, test da sforzo e ecocolordopper).
Il mio neurologo dopo l'episodio di fibrillazione non vuole prescrivermi Elopram per via dei problemi che potrebbe arrecare sull'allungamento dell'intervallo QT e sono in cura con Minias per l'insonnia e Eracalm un integratore a base di acido folico, magnesio e griffonia. Vi chiedo se effettivamente l'uso di SSRI anche a basse dosi possa creare problemi dopo un episodio di FA e come posso contrastare queste vertigini e senso di spossatezza che mi accompagnano ogni giorno. Ho paura che le numerosi notti insonni o comunque di sonno insufficiente e disturbato abbia causato problemi neurologici permanenti e che strada debba seguire per ritornare a stare finalmente meglio. Grazie per la vostra gentilezza.

Risposta di:
Dr. Guido Gori
Specialista in Geriatria e Psichiatria
Risposta

Prima di tutto eseguirei un ecocardiogramma per studiare le valvole e le dimensioni dell'atrio, e poi farei uno studio della funzione tiroidea (TSH,FT3,FT4, ECOgrafia tiroide). Lei giustamente si definisce ragazzo e la fibrillazione quindi va capita meglio. Vedremo meglio in base anche agli esami suggeriti.

TAG: Malattie neurologiche | Malattie psichiatriche | Neurologia | Psichiatria | Psicologia | Salute mentale
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