12-09-2017

Asportazione cisti Bartolini non infetta: davvero necessaria?

Buongiorno, ho letto alcune delle risposte dei Vostri medici riguardo l'intervento di asportazione della ghiandola di Bartolini e sono rimasta un po' perplessa. Mi spiego meglio. Verso la metà di luglio, lavandomi, ho scoperto di avere una specie di "pallina ovale", assolutamente non dolorante, all'interno del grande labbro a destra, lunga circa 3 cm . La mia ginecologa era in ferie e il 20 luglio sono andata da un medico che conosco e di cui mi fido. Mi ha riscontrato una cisti della ghiandola di Bartolini e prescritto augmentin per 5 gg e gentalin beta. La ghiandola non si è sgonfiata. La mia ginecologa mi ha visitata l'8 di agosto e, confermando la diagnosi, non essendosi sgonfiata la cisti con gli antibiotici, mi ha fatto subito l'impegnativa per l'intervento di asportazione della cisti e di tutta la ghiandola. Ho il prericovero fissato per il giorno 11 settembre.

Tutto ciò però non mi convince affatto. La cisti infatti è presente, ma non è dolorante, non mi provoca fastidio durante i rapporti, solo un po' di sensazione di "pesantezza" (del tutto trascurabile) quando ho l'intestino pieno. Come indicato da entrambi i medici, ogni 2-3 giorni ne controllo le dimensioni che talvolta aumentano leggermente, talvolta diminuiscono leggermente. Non ho fastidi a stare seduta e ho anche fatto un breve giro in bicicletta senza dolori o disturbi. Ho capito che l'intervento sarebbe utile farlo in questo momento per due motivi principali: - non c'è infezione e la ghiandola è "apprezzabile", per cui è la condizione ideale per toglierla, - potrei andare incontro ad infezione e, quindi, ad un ascesso molto doloroso e ad un successivo intervento con eventuali recidive. Si parla però di eventualità a fronte di un intervento di asportazione totale in anestesia generale che invece sarebbe CERTO. Tant'è vero che la stessa ginecologa mi ha detto che un'altra sua paziente ha la cisti da 12 anni e non ha avuto problemi. Quindi mi/Vi chiedo: questo intervento è davvero necessario? In particolare: - sono più i rischi o i benefici? - quali DANNI e/o conseguenze permanenti o meno può creare l'intervento sul una parte del corpo così delicata? - quanto dura la convalescenza? - quando si può riprendere ad avere rapporti non dolorosi e senza complicazioni. Posso fare il prericovero e parlare con i medici e poi, se la cosa non mi convince, rifiutare l'intervento? Preciso che ho 46 anni. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete fornirmi.

Risposta di:
Dr. Maurizio Simonelli
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Risposta

Si ricordi che si va in Sala Operatoria per patologia benigna solo quando la qualità della vita è compromessa dalla patologia in atto. Se la cisti non Le dà noia, se la tenga! Se in futuro dovesse infettarsi e dare un ascesso, allora farà la marsupializzazione che è meglio dell'asportazione, perché, se medicata adeguatamente, consente un certo ripristino della funzione della ghiandola.

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