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13-02-2013

Attendere la ripresa della funzione del midollo

Mia madre ha subito una mastectomia e svuotamento ascellare 2 anni fa il suo calcinoma è un triple negative.Ha seguito un ciclo kemioterapico e la PET è risultata priva di metastasi ma con una " lesione" all'anca.Dopo 3 mesi a seguito di un dolore alla spalla facendo una risonanza si sono riscontrate metastasi alle ossa con buona parte del fegato compromesso.A causa di una cura cortisonica (deltacortene) gli sono scese tantissimo le piastrine ed è aumentata tanto la glicemia infatti adesso è diabetica da insulina.Mi hanno detto che è spacciata perchè il midollo compromesso non produce autonomamente le piastrine e non vogliono aiutarlo con sacche di sangue perchè non ha ancora i limiti per poterlo fare...mi chiedo....ma come si può iniziare una kemio ? Come si possono aiutare le piastrine senza cortisone? Aiutate i a capire
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

Gent. Sig.ra


Non mi risulta vi siano farmaci attualmente approvati che possano stimolare il midollo osseo a produrre piastrine.


La trasfusione di piastrine e’ possibile, ma non serve per aumentare il valore delle piastrine per permettere una chemioterapia. La trasfusione di piastrine ha un’efficacia limitata nel tempo e viene usata nei casi di ipopiastrinemia (= basso valore di piastrine) con sanguinamento in atto oppure prima di manovre invasive o interventi chirurgici.


Per potere iniziare una chemioterapia bisogna solo aspettare che il midollo osseo riprenda a produrre piastrine.


E’ stata presa in considerazione un’ormonoterapia ? E’ vero che sulle metastasi epatiche e’ in genere meno efficace, ma almeno su quelle ossee ha spesso un’azione positiva.


Cordiali saluti.
Dott. Piero Gaglia
 

TAG: Oncologia | Tumori
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