28-06-2017

Aumento dei livello di CO2 nel sangue e muco nei polmoni

Salve. Mi scuso per l'ora ma ho un dubbio che non mi fa dormire. Sto scrivendo con l'account di mio papà, ma in realtà sono un ragazzo di 15 anni un po' spaventato. Il 17 maggio mia nonna è stata operata a cuore aperto per la sostituzione della valvola mitralica calcificata con una biologica. L'intervento è andato a buon termine, ma i problemi sono venuti dopo. Mia nonna, infatti, è un po' pigra e "fifona", e quando 7 anni fa scoprì che doveva operarsi si è rifiutata di fare l'intervento; nel frattempo, in questi 7 anni i polmoni, in parte danneggiati dal fumo (da 3 anni ha smesso, per fortuna), hanno lavorato male e i medici hanno deciso di far fare degli esercizi per espandere i polmoni. La sfortuna vuole che i polmoni, che si erano espansi grazie agli esercizi, non hanno buttato fuori l'anidride carbonica; il livello di CO2 nel sangue è aumentato e i medici l'hanno portata urgentemente in terapia intensiva (2 settimane e mezzo dall'intervento), e li c'è rimasta fino ad ora.

Vuoi per la posizione compromettente, vuoi per l'inesistente stimolo della tosse, il muco (che doveva essere espulso tramite la tosse stessa) si è concentrato nei polmoni, causando una polmonite bilaterale; i medici, per sicurezza, hanno prelevato un campione dei muchi e lo hanno analizzato. Nel frattempo i dottori hanno fatto assumere a nonna degli antibiotici per evitare la nascita dei batteri.
Ieri mattina la situazione però è precipitata, in quanto a nonna è salita la febbre (38 e mezzo) e i medici si sono accorti che nonna è diventata immune agli antibiotici che le hanno fatto assumere; contemporaneamente sono arrivati i risultati dell'analisi, che hanno dimostrato un'infezione polmonare. I medici, grazie ai risultati dell'analisi, hanno fatto assumere a nonna un antibiotico mirato ai polmoni ed hanno effettuato un massaggio per stimolare l'espulsione dei muchi.

Oggi, quando i miei genitori sono andati a parlare con i medici, hanno ricevuto una "doccia gelata" in quanto i medici gli hanno detto che 24 ore sono poche per vedere gli effetti dell'antibiotico, ma se entro altre 48 ore non si registrano miglioramenti "siamo messi male". Cosa vuol dire "siamo messi male"? Vi prego rispondete, sono veramente agitato e confuso.
P.S.: mia nonna ha 72 anni, è alta 160 cm e soffre di ipertensione, in più ha fumato per molti anni, ma ha smesso da 7 anni, quando è andata in coma respiratorio.

Risposta di:
Dr. Giorgio De Bernardi
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Fisiopatologia e fisiokinesiterapia respiratoria
Risposta

Caro figliolo, il tuo affetto per la nonna è ammirevole. Purtroppo non posso risponderti in quanto sei minore - ma apprezzo la tua sincerità - sulle condizioni di tua nonna che debbono essere molto gravi da quanto mi racconti. Continua a volerle bene, standole vicino e stai vicino anche ai tuoi genitori che sono anch'essi in ansia. Auguro a te e alla tua amata nonna che possa farcela ancora una volta. Con affetto.

TAG: Apparato Respiratorio | Malattie dell'apparato respiratorio | Medicina interna | Pneumologia | Polmoni e bronchi
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