10-02-2006

Buon giorno, stò effettuando da tre mesi e mezzo

Buon giorno, stò effettuando da tre mesi e mezzo (sui sei consigliati) la Terapia abbinata interferone (80 mg) e 4 capsule al dì di Rebetol (Ribavirina). Da analisi effettuate dopo un mese risultavo già negativo al Virus HCV (unizialmente avevo 300.000 unità), dato confermato dalle analisi fatte recentemente dopo tre mesi di terapia. Transaminasi attualmente: AST val. 42 e ALT val. 55 (prima della terapia i valori erano rispettivamente di 220 e 187. Sono contento dei risultati, ma ho però un dato delle mie analisi che mi preoccupa già dall'inizio terapia ed è quello della FERRITINA che continua ad alzarsi sino al valore attuale di 544,3 (normale 15 - 300) e della SIDEREMIA (ferro) valore attuale 228 (norma 61 - 157). La domanda che ho posto anche al mio medico, il quale continua a glissare sulla risposta dicendomi di non preoccuparmi, che tali valori rientrano nei parametri della cura, e a cui ora la prego gentilmente di rispondermi è la seguente: che cosa può comportare per l'organimo un tasso così elevato di ferro? Che disturbi può provocare? Non è possibile all'interno della terapia controllarlo ed abbassarlo? Da che cosa è dovuto tale aumento dei valori? Ringraziandola anticipatamente, porgo distinti saluti.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Un tasso di ferro quale quello da lei riportato non rappresenta alcun problema clinico per l’organismo. Esso tuttavia è stato associato con minore probabilità di risposta alla terapia antivirale. Non provoca alcun disturbo, né viene considerata alcuna terapia per la sua normalizzazione. Il suo aumento è dovuto verosimilmente alla situazione di attivazione del sistema immune dato dall’interferone, in un soggetto particolarmente sensibile (geneticamente predisposto) a tale effetto.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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