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27-01-2004

Buonasera, da circa 10 anni ho una transaminasi

Buonasera, da circa 10 anni ho una Transaminasi alta, la got e la ggt sempre nella norma (La gpt, massimo raggiunto 8 anni fa=110). Visto che io non bevo, e non ho mai bevuto, mi è stata cosigliata una dieta con poca pasta, poco pane e nessun cibo grasso. Per un bel periodo l'ho seguita, con il risultato che suddetta transaminasi è scesa al valore di 45. Il problema è che sono dimagrito troppo (Pesavo 98 kg per un altezza di 1,85, sono arrivato a pesarne 83) avendo grosse difficoltà sul lavoro. Adesso peso circa 93 kg, la gpt è stabile su valori tra 55 e 70 (Ameno una volta l'anno faccio le analisi del Sangue). Facendo altri controlli è venuto fuori CPK di media sempre sopra i 210, antimuscolo liscio = positivo, markers tutti negativi ad eccetto dell'HAV Ab IgG =1,33. Le ecografie dicono "fegato di dimensioni normali con ecostruttura iperecogena, dimensioni della Milza 13 cm (Delle 6 ecografie fatte, le ultime tre anno mostrato l'aumento della milza appunto a 13 cm. L'ultima l'ho fatta pochi giorni fa). Ho fatto anche controlli al cuore, lastra ed elettrocardiogramma, tutto nella norma. Il punto è che mi sento molto stanco, digerisco male, ho dolori muscolari alle gambe, se mi concedo anche un seppur piccolo goccio di vino o di birra mi compaiono, dopo pochi minuti, macchie rossastre sulla fronte e sulle guance, sulla fronte ho parecchi piccolissimi brufoli come se fossero sfoghi dati da qualche intossicazione alimentare. Dopo diverse visite da specialisti, voi cosa mi consigliate di fare, a parte di non bere alcolici e non mangiare cibi grassi e fritti? Questi sintomi sono dovuti solo dal fegato o ci sono altre possibil cause? Scusate se ho scritto un po' troppo. Grazie
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Il suo caso merita un approfondimento diagnostico mediante altri esami volti ad indagare altre possibili cause di danno epatico, quali ad esempio i casi di accumulo di ferro o di accumulo di rame (emocromatosi e malattia di Wilson, rispettivamente), o da autoanticorpi (lei riferisce una positività per gli anticorpi anti-muscolo liscio, espressione di autoimmunità, ma non specifica l’entità di tale positività, cioè il titolo a cui sono risultati positivi), etc. Inoltre, se tali alterazioni dei valori di aminotransferasi risultano alterate da un periodo maggiore di 6 mesi, è utile anche eseguire una biopsia epatica, che permetta di valutare con maggiore precisione l’entità del danno epatico (infiammazione, fibrosi) e utili elementi circa le possibili cause del danno epatico.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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