L’ESPERTO RISPONDE

Buonasera, sono una paziente in lista di attesa

Buonasera, sono una paziente in lista di attesa per trapianto di fegato: espongo di seguito la sintesi di valutazione al 29/9 e più in basso i nuovi risultati di esami fatti a dicembre 2006:SETTEMBRE:DIAGNOSI: cirrosi epatica multifattoriale (HCV, anti HBc pos).SCOMPENSO: dicembre 2005 (ascite) - settembre 06 assente.Albuminemia: 4,2... Leggi di più /Bilirubina:2,5 / Att. protrombinica: 62% INR 1,43 - ENCEFALOPATIA: assente - VARICI ESOFAGEE F2CHILD-PUGH: B8 CMV: IgG negativo / HBV: HBsAg: neg. - HBsAb: pos. - HBeAb: pos. -HBcAb tot.: pos. - IgM anti-HBc: neg. - HBV DNA: neg.HDV: pos. / HCV: HCVAb tot.: pos. - IgManti-HCV: neg. - HCV RNA neg. (virus negativizzato già a dicembre 2005)GB 3680 / PIASTRINE 59000 AST 33u/L *** ALT 26U/L *** GGT 33U/L ****; FA 219U/L *** ALFAFETOPROTEINA 8,8 ng/ml - PCHE 4222 Inoltre è riportato sulla valutazione del sett. 06: carcinoma epatocellulare focalità subcentimetrica al VII dubbiaRISCHIO Anestesiologico: ASA IIIPer quanto riguarda questa prima valutazione vorrei sapere:il Child-Pugh da quali vattori/valori è determinato?A cosa serve la rilevazione dell'alfafetoproteina?e il PCHE a cosa si riferisce?Il dubbio carcinoma epatocellulare non potrebbe rivelarsi una forma tumorale in via di espansione e con degenerazione di cellule "malate"??Qual'è il significato del rischio anestesiologico ASA III??DICEMBRE 2006:Di seguito trascrivo anche i dati + rilevanti degli esami ematici fatti a dicembre 06:GBianchi 5,71 **** GRossi 3,93 **** Emoglobina 12,8 **** Piastrine 81***** Ematocrito 38,1 **** Glucosio 1,29 *** AST 44 **** ALT 33 ***Potassio 4.3 *** Ammonio 100 Microg/dL ***Bilirubina totale 2.2 ****GGT 37 *** FA 91 *** Proteine totali 7.9 **** Attiv. protrombinica 86%, INR 1.08 **** ALFA FETOPROTEINA 3.4 ***rapp. albimuna-globul.0.92% -Da ecodoppler epatica: ascite assenteIl mio medico di riferimento è al policlinico di Firenze; il centro trapianti dove sono il lista di attesa è a Pisa; nell'ultimo controllo di questi gg. entrambi mi hanno trovata molto bene, quasi..migliorata. Il medico di Firenze dice che per lui si potrebbe provare a proporre una momentanea uscita dalla lista di attesa, viste le condizioni attuali, in considearzione del fatto che si tratta sempre di un grosso intervento e soprattutto, facendolo anche..."senza effettiva urgenza" si allungherebbero solo i tempi di cura con i farmaci antirigetto e quant'altro, che non sono certo uno scherzo. Io attualmente sto bene e svolgo vita normalissima, non bevo, ma purtroppo...mangio troppo (e, lo ammetto, anche male) e sono ingrassata almeno 5/6 kg rispetto al mio peso standard. Cosa ne pensate del mio status attuale? Credete che la richiesta di momentanea uscita dalla lista sia proponibile?Scusatemi per il tempo perzioso che vi ho preso! esto in attesa di una vs. cortese risposta in merito. Cordiali saluti.

Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com

Il Child-Pugh è determinato da: bilirubinemia, albuminemia, tempo di protrombina, presenza/assenza di ascite; presenza/assenza di encefalopatia epatica. La rilevazione dell'alfafetoproteina serve quale marcatore di tumore epatico; è in pratica una spia per rilevare precocemente la presenza di epatocarcinoma. Purtroppo non tutti i tumori epatici causano una alterazione dell’AFP. La PCHE è un test per la valutazion e della capacità funzionale... Continua epatica. Il “dubbio carcinoma epatocellulare“ potrebbe in effetti rivelarsi una forma tumorale in via di espansione e con degenerazione di cellule "maligne". Il significato del rischio anestesiologico ASA III consiste nella valutazione del grado di rischio mediante una classificazione, accettata internazionalmente, che permette una categorizzazione dei pazienti in funzione della presnza o meno di alterazioni organiche o funzionali dell'organismo al momemto del trattamento chirurgico ed anestesiologico. Si distinguono 5 Classi che definiscono livelli crescenti di rischio a partire dalla Classe I fino alla Classe V. La maggior parte dei pazienti si colloca nelle prime due Classi di rischio (I-II). La classe III consiste in una Malattia sistemica severa ma non invalidante correlata o no alla ragione dell'intervento chirurgicoEsempio: cardiopatia ischemica con angor; diabete insulino dipendente; obesità patologica; insufficienza respiratoria moderata. La sua situazione attuale sembra abbastanza tranquilla e tale da far propendere ad una momentanea uscita dalla lista. Tuttavia questa decisione estremamente impegantiva richiede una valutazione globale che può essere fatta solo nel contesto “classico” della visita medico (specialista) – paziente.

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