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L’ESPERTO RISPONDE

Buongiorno dottore, ho 34 anni e nell’ultimo

Buongiorno Dottore, ho 34 anni e nell’ultimo anno ho sperimentato manifestazioni ansiose (tremori, vertigini, sbalzi pressori, microfitte, 1 attacco di panico, ecc.) da ipocondria cardiaca e di conseguenza ho fatto tutti gli esami (ECG, holter, ECG S.S., eco, RX) e visite … tutte con esito negativo, parallelamente ho fatto terapia psicologica con scarsi risultati se non la diagnosi di ipocondria, e terapia farmacologica antidepressiva (paroxetina) senza benefici e poco tollerata. Il 28/10 ho effettuato un ECG S.S. tutto negativo solo qualche BEV monomorfa al culmine dello sforzo …. dal giorno dopo questi tonfi al battito cardiaco hanno sempre di più preso parte nella mia giornata e nottata … quindi si è deciso per un nuovo Holter il 23/11 con esito: frequentissima extrasistolia ventricolare polimorfa isolata, in periodi a cadenza fissa e in rare coppie, avvertite dal paziente, no pause, no aritmie sopraventricolari, no modificazioni ST (1495 BEV, 3CPT). Ora la situazione è degenerata, pur vero abbia capito quale fosse in mio blocco psicologico … temo sia tardi …. giorno e notte, il mio torace è come una scatola elettrica, con continue scariche, tremori e sobbalzi cardiaci (extrasistolia, ma mai tachicardia, anzi sono tendente bradicardico)… Vorrei un consiglio in merito a quale indirizzo medico e farmacologico faccia al caso mio … tra cardiologico, neurologico o ancora psichiatrico? Esistono farmaci in grado di ridurre questa intensa presenza di carica “elettrostatica” nel mio torace…? Ho raggiunto la consapevolezza che le aritmie cardiache sono effetto e non causa … il tutto è iniziato come una somatizzazione che non riesco più a fermare in nessun modo…. Sono disperato. Grazie.
Risposta del medico
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Caro lettore, se gli esami (Holter a parte) sono normali direi che intanto può stare tranquillo circa la benignità della sua condizione. Direi che occorre escludere un ipertiroidismo e poi eventualmente procedere ad assumere benzodiazepine ed eventualmente anche un beta bloccante. Le sue sensazioni non possono in alcun modo essere correlate ad una carica elettrostatica nel torace. Più probabilmente il livello di stress emotivo è tale che il suo cuore è intossicato dalle catecolamine che lei produce . Probabilmente occorre intanto al più presto cercare di arrivare ad un certo grado di tranquillità. In un secondo tempo ripeterei un ecocardiogramma per meglio valutare se esista qualcosa che è cambiato dall’ultimo test. Auguri.
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Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare e Malattie dell'apparato respiratorio
Prov. di Parma