04-04-2008

Buongiorno gent.mo dottore, sono un ragazzo di 29

Buongiorno Gent.mo Dottore, sono un ragazzo di 29 anni e ad agosto del 2007 ho avvertito la mia prima extrasistole. Da quel momento,non tutti i giorni, avverto delle extrasitoli ripetute che condizionano la mia qualità di vita. Esse si manifestano soprattutto nel tardo pomeriggio, verso la fine della giornata lavorativa. Inoltre anche in loro assenza ho comunque un senso di oppressione al petto o scariche di adrenalina. Premetto che sono un soggetto ansioso, ho un lavoro molto stressante e sto facendo una cura con farmaci antidepressivi e ansiolitici. Qualche giovamento da questi l'ho avuto ma negli ultimi giorni sono ricomparse le extrasistoli. Ne avverto anche più di tre consecutive. Ho già fatto tutti i controlli possibili da un cardiologo che ha escluso qualsiasi patologia. Non mi ha prescritto i beta-bloccanti,ma mi ha consigliato solo di fare attività sportiva. Ho seguito anche questo consiglio. Inoltre da tempo non fumo più, assumo alcolici in quantità minime e non bevo caffé né Coca-Cola. Nonostante tutto quando si presentano le extrasistoli sono talmente frequenti che risultano davvero poco sopportabili. Le volevo chiedere se sarebbe opportuno iniziare una terapia con un beta bloccante, quanto dovrebbe durare la terapia stessa, se potrebbe risolvere completamente il problema e se può avere delle interazioni con la terapia antidepressiva che sto facendo. Grazie per la sua disponibilità. Cordiali Saluti.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
Le extrasistoli, come sicuramente le avrà già detto il cardiologo che ha consultato, sono nella maggior parte dei casi un “fastidio” privo di alcuna rilevanza patologica e da qui la scelta condivisibile di non instaurare alcun trattamento specifico. Lo stress e l’ansia certamente possono contribuire ad accrescerne il numero e la percezione. Il consiglio di praticare attività sportiva regolare e continuativa ha due vantaggi: scaricare parte della tensione emotiva, determinare una serie di modifiche positive al suo organismo che potrebbero ridurre anche il problema dell’extrasistolia.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare